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Al via la riforma Gelmini per i licei italiani

19 giugno 2009

Dal 2013 scatta la rivoluzione: 6 licei al posto di 396 indirizzi sperimentali.. ma non solo!

ROMA – Il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma scolastica inerente ai licei formulata dal ministro Mariastella Gelmini.
La nuova riforma partirà in modo graduale dall’anno scolastico 2010-11 coinvolgendo inizialmente le classi prime e seconde, entrando a pieno regime nel 2013.

Secondo il Ministero la nuova legge unisce tradizione ed innovazione portando a una miglior determinazione dei percorsi inerenti ai licei ed una maggiore autonomia degli istituti con orari ridotti per consentire allo studente il recupero e l’ approfondimento delle materie.

A differenza del vecchio sistema scolastico, che contemplava il liceo classico, artistico e scientifico oltre al magistrale, la riforma proporrà:
- il Liceo Artistico suddiviso in tre indirizzi (Arti figurative; Architettura, design e ambiente; Audiovisivo, multimedia e scenografia);
- il Liceo Classico, con la presenza di una lingua straniera per tutto il corso di studi;
- il Liceo Scientifico che introduce la modalità “Scientifico-Tecnologico” che tratta in modo completo la teoria dei processi tecnologici oltre a esperimenti pratici;
- il Liceo Linguistico include l’insegnamento di tre lingue straniere oltre a lezioni in lingua estera per una ( terza liceo) o due (quarta liceo) materie non linguistiche;
- il Liceo Musicale e Coreutico, il primo dei nuovi licei istituiti, sarà composto da 40 sezioni musicali e 10 coreutiche in collaborazione con conservatori e accademie di danza;
- il Liceo delle Scienze Umane, la seconda novità della riforma, sostituirà il liceo sociopsicopedagogico e si fonderà sull’analisi approfondita delle scienze umane, della pedagogia e della psicologia; è inoltre prevista la modalità economica-sociale per approfondire i rapporti tra scienze giuridiche, economiche, sociali e storiche.

Ulteriori modifiche introdotte dalla riforma saranno:
- un’importanza maggiore per il latino;
- l’aumento delle ore dedicate alla matematica, alla fisica e alle scienze naturali;
- la valorizzazione delle lingue straniere;
- la possibilità di studio di materie giuridiche ed economiche;
- l’insegnamento nel quinto anno di una materia non linguistica svolta in lingua straniera.

Tutti i licei, eccetto l’artistico e il musicale, prevedono 27 ore settimanali mentre nel triennio le ore aumentano a 30 allo scientifico, al liceo delle scienze umane e al linguistico e a 31 al classico.

La nuova impostazione dei licei garantisce un autonomia scolastica maggiore (gli orari possono variare del 20% nel primo biennio e nell’ultimo anno e del 30% nel secondo biennio), l’opportunità di inserimento di insegnamenti opzionali con esperti qualificati e un integrazione migliore tra il mondo della scuola e quello del lavoro (con l’opportunità dal terzo anno di svolgere parte del percorso scolastico con l’alternanza tra scuola e lavoro o tramite stage).

Modifiche in vista anche per il collegio dei docenti con la formazione in ogni istituto di dipartimenti disciplinari che riuniscono i professori di uno stesso campo culturale con un comitato tecnico-scientifico costituito da docenti e da esperti esterni del mondo professionale, lavorativo e universitario.

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