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No al 6 rosso!

9 settembre 2009

La Gelmini boccia la proposta.La decisione spetterà ai docenti

ROMA- Maggiori responsabilità al consiglio di classe durante gli scrutini, di conseguenza niente “6 rosso” alle medie. A pochi giorni dal termine delle lezioni e a ridosso ormai degli esami di terza media, il ministero ha reso noto i criteri di valutazione dei ragazzi.

Il consiglio di classe a partire dall’anno attuale potrà ammettere alla classe successiva uno studente che riporti qualche lacuna non grave e recuperabile, mentre la presenza di insufficienze gravi comporterà la ripetizione dell’anno.

E’ capitato che negli anni scorsi venissero assegnati esiti negativi senza informare le famiglie dell’alunno e senza aprire un dibattito con gli altri docenti, infatti con la vecchia normativa la maggior parte degli alunni con carenze gravi venivano ugualmente promossi.

Con la nuova normativa dunque si ritorna ad una scuola seria e chiara. Questo è il motivo per cui non può essere assegnato alcun “6 rosso” ,ma devono essere i docenti ad effettuare un’attenta valutazione degli studenti.

Il ministero ha poi diffuso una circolare contente le indicazioni relative al metodo di valutazione per gli studenti delle scuole medie: nel caso in cui venga decisa l’ammissione alla classe successiva anche se in presenza di carenze di apprendimento, la scuola invierà una nota specifica alla famiglia dell’alunno.

Considerando che nella scuola secondaria di primo grado l’ammissione all’anno successivo e all’esame di Stato non è soggetta ad alcuna condizione, non è possibile trovare applicazione al 6 rosso, usato in passato per indicare che l’alunno era tenuto a recuperare i «debiti scolastici» nel successivo anno anche se promosso .

Ciò non esclude che le singole scuole possano programmare interventi didattici, sin dall’avvio del successivo anno scolastico, finalizzati al recupero delle carenze degli alunni.

Fonte: la stampa.it

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