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Parte il commissariamento sulle graduatorie dei precari.

28 novembre 2009

Saranno 300 quelli inseriti nelle liste a pettine.

ROMA – Il ministero dell’istruzione ha dato il via al commissariamento sulle graduatorie dei precari.
A partire dal 9 novembre, i primi 300 richiedenti saranno inseriti nelle graduatorie di tutte le province italiane nella speranza che ciò dia uno stimolo per una corretta gestione delle graduatorie, nel rispetto delle regole del buonsenso, della legislazione e della Costituzione.

A bloccare il Tar potrebbe essere il Parlamento che sta discutendo una proposta di legge che annullerebbe i provvedimenti della giustizia amministrativa.

Ma al fine di comprendere la vicenda, occorre fare un passo indietro.
Iniziò tutto nell’Aprile scorso, quando il ministro Gelmini firmò il decreto per l’aggiornamento delle graduatorie dei precari.
L’aggiornamento prevedeva una novità ovvero che chi era già in graduatoria, non poteva passare da una provincia all’altra. L’unica possibilità era di essere inseriti in coda nelle liste di altre tre province italiane.

Questa decisione del ministro sembrava testimoniare come gran parte dei supplenti meridionali sono poco desiderati al Nord, dove i posti disponibili sono in abbondanza.
Col patrocinio dell’Anief , i docenti si rivolgono al Tar che dà loro ragione, ma il ministero nicchia e nei i primi giorni di ottobre, una nuova sentenza del Tar Lazio forza il ministro Gelmini ad applicare la sentenza, assieme al pagamento di 5 mila euro.

Intanto, onde evitare il commissariamento, l’esecutivo corre ai ripari inserendo, nel progetto di legge di conversione del decreto salva-precari, un emendamento che ripristina la coda per il biennio 2009/2011 aprendo al pettine dal successivo biennio.

Recentemente poi lo stesso Tar Lazio ha emesso altre 13 sentenze uguali alla prima per altri 7 mila precari che chiedono l’inserimento a pettine, condannando il ministero a pagare 65 mila euro.

Fonte:repubblica.it

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