Diploma Università

Bravi e poco copioni gli studenti del liceo di domani

9 agosto 2010

Lo studio Invalsi sugli esami di terza media. Migliorano i risultati in italiano e matematica
Dal rapporto sul test Invalsi emerge una novità importante: agli esami di maturità si è copiato meno rispetto ad un anno fa, e i ragazzi risultano meno ignoranti.
Questi risultati sono confortanti anche alla luce della considerazione che i professori non sono assolutamente stati ‘di manica larga’. Sono crollati molti di quegli atteggiamenti considerati ‘opportunistici’ che erano tipici della situazione scolastica italiana e che tante polemiche sempre hanno provocato.
Dal rapporto emerge comunque un divario tra gli studenti del Nord e del Sud d’Italia, con gli studenti delle scuole del Nord in vantaggio, ma emerge anche un quadro che mostra come al Sud la situazione sia molto variegata, con differenze da scuola a scuola.
Questo è incoraggiante perché dimostra che con gli opportuni strumenti e incoraggiamenti è possibile migliorare il rendimento anche in certe realtà che sono sempre state storicamente più ‘difficili’.

Fonte: La Stampa

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Le materie che non piacciono all’università

6 agosto 2010

Statistica, antropologia e geografia sono le materie che piacciono di meno agli studenti universitari.
La prima serve a comprendere i fenomeni sociali e ad avere dati su cui basare le scelte.
La seconda consente di accedere alle regole profonde che governano le società umane.
La terza svela forme e colori del pianeta in cui viviamo.
Ma ai nuovi studenti dell’università, ai giovanissimi che si affacciano nelle stanze del sapere, non piacciono per nulla.
Statistica, antropologia e geografia sono agli ultimi posti della “classifica di gradimento” di chi si appresta a entrare negli atenei italiani.
A indicarlo è uno studio realizzato da un consorzio che coinvolge 60 atenei italiani.
Invece, le materie più presenti nei programmi di studio dei corsi universitari sono soprattutto quelle giuridiche.
In un periodo caratterizzato da così tanto fervore tecnologico com’è quello in cui viviamo, questi dati fanno riflettere.
Si profila l’idea che ci siano dei problemi nei servizi di orientamento, che le scuole non siano in grado di far comprendere al meglio il senso dei vari percorsi di studio tra cui gli studenti sono chiamati a scegliere.
E’ preoccupante scoprire che la metà degli studenti diplomati, al termine del corso di studi, dichiara che non rifarebbe la stessa scuola.
Questi dati fanno comprendere quanto sia ancora sottovalutata ma molto importante la funzione di orientamento, per evitare il peso delle scelte sbagliate che ricadrebbe non solo sugli studenti ma alla lunga anche sulla società.

Fonte: La Repubblica.it

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Dal 2011 educazione stradale in tutte le classi

4 agosto 2010

La novità nel nuovo codice della strada: a gennaio si vedranno i programmi

Dall’anno scolastico 2011/12 verrà introdotta l’Educazione stradale in tutti i corsi scolastici.
Lo stabilisce il testo del nuovo codice della strada, approvato nei giorni scorsi definitivamente al Senato.

Mancando investimenti economici specifici, probabilmente i corsi verranno introdotti all’interno di materie già presenti ed in qualche modo affini alla sicurezza stradale.

Si prevede comunque un indennizzo finalizzato proprio a promuovere programmi di sicurezza stradale in classe. Si tratta dei proventi derivanti dalle violazioni del codice della strada di spettanza dello Stato, come la guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droga.

Mancano però indicazioni sui contenuti dei corsi: i programmi scolastici sul comportamento migliore da adottare quando si è alla guida, saranno resi noti solo attraverso un decreto interministeriale.

Fonte: La Stampa

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Approvato al senato il ddl Gelmini sulla riforma dell’università.

30 luglio 2010
Il Presidente Giorgio Napolitano, nei Giardini...
Image via Wikipedia

E’ stato approvato ieri (29 luglio 2010) al senato il ddl Gelmini sulla riforma dell’università .

Il provvedimento ha ricevuto 152 voti favorevoli, 94 contrari ed un astenuto, la discussione alla camera avverrà dopo la pausa estiva.

“Voglio esprimere grande soddisfazione per l’approvazione del ddl sull’università, si tratta di un evento epocale” – ha dichiarato il ministro Mariastella Gelmini – “che rivoluziona i nostri atenei e che permette all’Italia di tornare a sperare. L’università sarà più meritocratica, trasparente, competitiva e internazionale. Il ddl segna la fine delle vecchie logiche corporative: sarà premiato solo chi se lo merita”.

In sintesi i cambiamenti principali del ddl:

Cambiano le regole per il reclutamento dei ricercatori e dei docenti universitari.

Sarà necessaria una abilitazione nazionale (con parametri stabiliti dall’Anvur Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario) per poter diventare docenti ordinari od associati.

Le commissioni saranno composte da quattro professori sorteggiati da una lista di ordinari del settore disciplinare oggetto del bando.

Per i ricercatori le commissioni saranno composte da un professore associato, nominato dall’università che richiede il bando e da due professori ordinari sorteggiati da una lista di professori del settore disciplinare oggetto del bando.

Scompaiono i ricercatori a tempo indeterminato.

Viene introdotti il cosiddetto “Tenure Track”: sono previsti contratti a tempo determinato (minimo 3, massimo 5 anni) seguiti da contratti triennali (rinnovabili una sola volta), al termine dei quali se il ricercatore sarà ritenuto valido  sarà confermato a tempo indeterminato come associato.

Si abbassa, inoltre, l’età in cui si entra di ruolo da 36 a 30 anni con uno stipendio che passa da 1300 a 2000 euro.

Istituito fondo per il merito

Verrà istituito un fondo nazionale per il merito al fine di erogare borse di studio e prestiti d’onore con tassi bassissimi.

Piu autonomia per le università virtuose

Le università con i risultati accademici migliori e più attente ai bilanci potranno sperimentare una governance flessibile (d’intesa col ministero).

Limite di 12 facolta per ateneo

Potranno esserci al massimo 12 facoltà per ateneo. Sarà possibile federare università vicine per abbattere i costi.

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Si estende a tutti gli istituti il “Piano Scuola Digitale”

27 luglio 2010
The palace of the former Scuole Arcimbolde sch...
Image via Wikipedia

Piano scuola digitale, il progetto cl@ssi 2.0  si allarga a tutti gli istituti.

Il ministero dell’Istruzione estende alle scuole statali primarie e secondarie di secondo grado l’azione cl@ssi 2.0 del Piano Scuola Digitale.
Il 6 settembre verranno pubblicati i bandi e le scuole potranno presentare le proprie candidature on-line entro lo stesso mese.
Per candidarsi le scuole dovranno preparare un documento, denominato “Idea 2.0” che descriva  l’idea di innovazione relativamente all’ ambiente di apprendimento che si intende realizzare nella classe individuata.
Il ministero ha indicato alcune linee guida per il contenuto dei progetti :

  • nuovi linguaggi, formali, non formali ed informali;
  • specifiche soluzioni hardware e software strettamente connesse e funzionali alla trasformazione dell’ambiente di apprendimento;
  • contenuti digitali e ambienti di simulazione;
  • raccordo tra  ambienti di apprendimento in presenza e a distanza;
  • centralità degli apprendimenti, nuovi saperi, sviluppo delle competenze.

Per i progetti accettati verrà corrisposto un finanziamento di € 15000 per l’acquisto di materiale tecnologico e la possibilità di seguire corsi di aggiornamento.

Fonte: MIUR

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Dal 2012 va in pensione la pagella di carta

21 luglio 2010

Dall’anno scolastico 2012/2013 le pagelle di carta andranno in pensione.

Lo stabilisce il primo comma dell’articolo 30 del disegno di legge in materia di semplificazione dei rapporti della Pubblica Amministrazione con cittadini e imprese.  la norma prevede che la “pagella elettronica” dovrà essere resa disponibile per le famiglie “sul web o tramite posta elettronica o altra modalità digitale”.

Niente più pagella di carta quindi? Sembrerebbe di si, anche se il disegno di legge, stabilisce che: “resta comunque fermo il diritto dell’interessato di ottenere gratuitamente copia cartacea del documento redatto in forma elettronica” dunque chi lo vorrà potrà sempre richiedere la pagella di carta.

Nei prossimi due anni quindi, tutte le scuole dovranno informatizzare le procedure per attribuire i voti agli alunni e contemporaneamente dotarsi di un modo per rendere fruibile questi dati attraverso internet, garantendo la riservatezza dei dati.

Fonte : Tecnica Della Scuola

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Olimpiadi Internazionali di Matematica, Italia undicesima a livello mondiale.

20 luglio 2010

Buona prova della selezione italiana alle Olimpiadi di Matematica, i ragazzi cinesi dominano.

Si sono appena concluse le “olimpiadi della Matematica” svoltasi ad Astana in Kazakhstan, dove l’equipe italiana si è guadagnata l’undicesimo posto globale ed il secondo posto tra le nazioni dell’ Unione Europea dietro solo alla Germania  (nona), ripetendo l’ottimo risultato del 2009. Nel complesso il sestetto guidato dal professore Roberto Dvornicich e composto da: Andrea Bianchi del liceo classico «Dante Alighieri» di Latina, Fabio Bioletto del liceo classico “C. Botta” di Ivrea, Andrea Fogari del liceo scientifico “Duca degli Abruzzi” di Gorizia, Luca Ghidelli del liceo scientifico “E. Amaldi” di Alzano Lombardo, Federico Glaudo del liceo scientifico “Righi” di Roma e Giovanni Paolini del liceo scientifico “Copernico” di Brescia ha conquistato una medaglia d’oro, tre d’argento e due di bronzo.

Luca Ghidelli (già vincitore delle olimpiadi italiane) si è aggiudicato la medaglia d’oro con un punteggio complessivo nelle sei prove di 30 punti su 42.

Ai primi tre posti si sono classificatte China, Russia e Stati uniti che da anni dominano in questo tipo di competizioni.

Le Olimpiadi Internazionali della Matematica sono la più vecchia gara internazionale di Olimpiadi Scientifiche per studenti delle scuole medie superiori, la prima gara si è svolta in Romania nel 1959. Esse prevedono sei problemi tra Geometria, Algebra, teoria dei numeri ed analisi combinatoria con punteggi da 0 a 7.

Fonte: lastampa

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Studenti a lezione di risparmio energetico

15 luglio 2010

Accordo tra il MIUR e L’Eni per la realizzazione di progetti per diffondere “la cultura dell’efficienza energetica e incentivare l’utilizzo consapevole e rispettoso delle fonti di approvvigionamento”

Gli studenti andranno a lezione di “risparmio energetico” grazie all’accordo firmato tra il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini e l’amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni, per la realizzazione di progetti da realizzare nelle scuole italiane per diffondere “la cultura dell’efficienza energetica e incentivare l’utilizzo consapevole e rispettoso delle fonti di approvvigionamento”.

Il ministro Gelmini a tenuto a sottolineare che “questo primo protocollo, punta a favorire tra i giovani corretti stili ambientali” ed ha come obbiettivi quello di “diffondere tra i giovani l’interesse per lo studio delle discipline scientifiche, la cultura dell’efficienza energetica  incentivare l’utilizzo consapevole e rispettoso delle fonti di approvvigionamento.

L’accordo raggiunto, che avrà durata di tre anni prevede il sostegno al Piano per l’innovazione digitale nella scuola, in particolare i progetti cl@ssi 2.0 ed il piano LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) , attraverso la progettazione e la realizzazione di contenuti digitali multimediali sui temi dell’energia o più in generale scientifici.

I contenuti multimediali, verranno realizzati da esperti nelle varie discipline e saranno indirizzati a tutti  i livelli scolastici, dalle elementari alle superiori.

Eni, inoltre , sosterà le azioni del ministero in ambito del plurilinguismo, con la creazione di contenuti multimediali e percorsi di formazione in lingua inglese, con metodologia CLIL (content and Language Integrated Learning).

L’amministratore delegato di Eni, Scaroni, ha affermato che “Il tema del risparmio energetico è , per Eni, uno dei temi più importanti. Il risparmio energetico e l’utilizzo responsabile sono la risposta che ognuno di noi può dare all’inquinamento all’effetto serra e alla consapevolezza che un bel giorno gli idrocarburi finiranno.”

fonte  lastampa.it – Scuola

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Maturità 2010: bocciati in aumento

13 luglio 2010

Maturità in arrivo i primi dati dal ministero: in aumento i bocciati e voti più bassi, quasi scomparsa la lode.

 Dai primi dati forniti dal ministero dell’istruzione su un campione del 10% delle scuole,appare evidente che  la maturità di quest’anno è stata caratterizzata dal “rigore” invocato dal ministro Gelmini.

 Già quest’anno erano stati 8 mila e 400 gli studenti non ammessi agli esami per il voto di condotta (ben 3 mila in più dell’anno precedente).

 Secondo i dati del ministero, aumentano i bocciati: 8,6 % (nel 2009 erano 7,1 % , ma fa impressione confrontato con il dato del  2005 appena il 2,7 % ) , meno diplomati con 100 e lode: 0,5 %  (dallo 0,7 % del 2009), ma sono soprattutto i voti alti (dal 81 al 99) ad essere crollati con un meno 15 %, mentre crescono i voti più bassi (dal 61 a 80).

La linea del rigore a quindi portato a triplicare il numero dei bocciati alla maturità in 5 anni con un conseguente aumento della dispersione scolastica, (che ha un costo per la collettività di 7000 /8000 euro per alunno) dove l’unione europea ci chiede di mettere in campo opportune strategie per farla diminuire. 

Fonte: Repubblica.it

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Maturità, iniziata la prova orale: tra gli studenti sale la tensione e la voglia di “sfogarsi”

8 luglio 2010

Dopo una settimana di studio intenso gli studenti affrontano l’ultimo ostacolo e iniziano a programmare il loro futuro. Ma la gran parte di loro pensa solo alle vacanze ed ai festeggiamenti post-esame.

A Bologna, uno studente, alla domanda dei professori al termine dell’esame orale, su cosa ne sarà del suo futuro, ha risposto citando Schopenhauer: nessuno può essere felice nel presente, a meno che non sia ubriaco.

Per la maggioranza degli studenti, il peso appena tolto in seguito alla conclusione dello stress di preparazione per la maturità, non consente di pensare a pianificazioni a termine troppo lungo, basta già “progettare” la vacanza e il relax estivo, poi si vedrà.

Per alcuni di loro resta comunque attivo lo spirito di gruppo e di solidarietà tra studenti: tra coloro che hanno già terminato, alcuni resteranno a dare sostegno ai compagni che ancora devono affrontare l’ultima prova, mentre altri che avrebbero ancora del tempo da impiegare per un ripasso prima della prova, preferiscono accompagnare coloro che sono stati sorteggiati tra i primi a dover sostenere l’orale.

Fonte: Il Messaggero

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