Il consiglio della regione Sicilia, sfruttando una norma della legge sull’agricoltura approvata dall’A.R.S., è riuscito ad inserire in tutti i distributori automatici di bevande degli istituti siciliani succhi di frutta e spremute d’arancia al posto delle bevande gassate.
La novità ha preso grande apprezzamento da parte di tutti grazie ai vantaggi alimentari ed economici derivanti da una scelta di questo tipo. Il governatore della regione Sicilia, Raffaele Lombardo dichiara felice che “Non sono contro la Coca-Cola ma sono contro tutte le bevande gasate che costano il doppio e non fanno bene alla salute. Sono a favore del bere e mangiare sano, sono perché si beva e si mangi siciliano, i prodotti tipici e non tipici”. Secondo il Governatore “se i nostri direttori d’ospedali, i nostri presidi delle scuole piuttosto che consentire la vendita di bevande gassate alla base di squilibri metabolici, dell’obesità molto spesso, consentissero che si facesse la spremuta dell’arancia, darebbero una mano notevolissima alla nostra economia, e aiuterebbero la salute dei nostri giovani”.
Il plauso dell’iniziativa è avvenuto anche dall’associazione “Libera”, pronta a fornire immediatamente le scuole di spremuta d’arancia grazie ai consorzi che producono agrumi con gli aranceti confiscati alla mafia.
Fonte: TecnicadellaScuola.it
Nasce un nuovo progetto educativo per molte classi delle scuole medie, “Io & rischi”.
Lo scopo principale del percorso didattico consiste nel cercare di insegnare ai ragazzi dai 11 ai 13 anni, il concetto di rischio, spiegandolo attraverso la prevenzione e la mutualità.
Tutto l’iter del corso si formerà da 10 ore di lezione frontale in classe svolte dai docenti coinvolti nell’attività coadiuvati da una guida con schede formative e l’intervento esterno d’impiegati d’imprese assicuratrici e associazione dei consumatori.
Il progetto è al secondo anno e spera di avere un numero di partecipazione superiore a quelle ottenuta l’anno scorso; un totale di 300 ragazzi tra alcune scuole della Lombardia e del Lazio.
Il Segretario Generale del Forum Ania Consumatori, Giacomo Carbonari, in un’intervista sull’argomento ha dichiarato: “ “Io & i rischi” è il frutto di due anni di collaborazione e di rapporto intenso e diretto con il mondo della scuola e dell’università, finalizzato a trasferire agli studenti italiani i concetti basilari della prevenzione e della cultura assicurativa”.
Fonte: La Stampa.it
Nell’arco dell’anno scolastico 2010/2011 sono stati censiti più di 9 mila utenti “abusivi”, con una percentuale doppia nelle scuole paritarie rispetto alle statali. Chi sono?
Sono i bambini delle scuole dell’infanzia troppo piccoli perché siano inseriti in classe.
Il ministero dell’Istruzione n’è perfettamente a conoscenza, sarebbe sufficiente controllare gli elenchi degli iscritti, ma questa situazione d’irregolarità che potrebbe mettere in seri problemi la responsabilità del Capo d’Istituto e della scuola stessa, è tollerata per alcuni aspetti positivi: contribuisce ad allentare la pressione delle famiglie per ricerca di un posto all’asilo nido. La media nazionale è ampliamente sotto la richiesta, gli ultimi studi hanno confermato che gli asili nidi statali possono dare una copertura media del 6% del fabbisogno territoriale.
Questa è una pratica molto diffusa nel mezzogiorno, dove la mancanza dei posti per gli asili nido è cronica. In queste zone gli asili statali diventano una valvola di sfogo accogliendo anche i bambini che non hanno effettivamente compiuto i due anni e mezzo di età. La normativa in realtà è tassativa: “È necessario che il bambino debba compiere i tre anni entro il 30 d’aprile del primo anno in cui è iscritto.”.
Fonte: Repubblica.it
Il Ministero degli Affari Esteri ha pubblicato le date di scadenza per partecipare ai bandi di concorso per ottenere una borsa di studio per l’estero dell’anno accademico 2012/2013.
E’ importante segnalare che la modulistica e scadenze sono diversificate per ogni nazione straniera coinvolta nel progetto.
Per le borse di studio offerte dai Paesi dell’Unione Europea possono concorrere: studenti, laureandi, laureati e ricercatori presso Università italiane aventi cittadinanza italiana o di uno dei Paesi dell’Unione Europea.
Le borse di studio estive, cui si fa riferimento, s’intendono generalmente riferite all’estate dell’anno 2013.
Per recuperare il materiale necessario per la compilazione e l’iscrizione al bando .
Fonte: Tecnicadellascuola.it