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Basta compiti a casa: in Francia i genitori si ribellano

22 giugno 2012

I genitori francesi degli alunni della scuola elementare, con l’aiuto della FCPE, l’associazione dei genitori francesi, lo scorso 15 marzo hanno lanciato un appello per invitare alla protesta contro i compiti a casa.
Basandosi su una dimenticata circolare ministeriale del 1956, che vietava “di assegnare compiti a casa ai bambini delle scuole primarie”, i genitori chiedono agli insegnanti un nuovo rapporto scuola-famiglia, sperimentando, per esempio, altre modalità per comunicare il lavoro fatto in classe e altre modalità per supportare l’istruzione dei bambini delle elementari.

Per comprovare la correttezza della loro richiesta, in un comunicato stampa della FCPE si dichiara: “O i ragazzi hanno capito la lezione in classe e allora è inutile perdere tempo a casa; o non l’hanno capita, ma non la capiranno senza l’aiuto di un insegnante”. Con questa frase hanno cercato di spiegare la loro proposta nel fianco delle disuguaglianze sociali, cosa che dovrebbe fare rifletter anche i nostri docenti.
A loro opinione, i compiti a casa, oltre a causare liti in famiglia, ampliano le diseguaglianze tra i bambini, molti dei quali non hanno i genitori che possono seguirli nè gli strumenti adeguati.

Fonte: TecnicaDellaScuola.it

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