Aumentano sempre più gli universitari fuori corso.
A rivelarlo è uno studio del miur. Le discipline più critiche: ingegneria e lettere
ROMA – Uno studente universitario su due è fuori corso. Questo è l’esito dell’analisi statistica effettuata dal miur relativamente a iscritti e laureati.
L’analisi mostra il passaggio da un 30 % di fuori corso negli anni 80, ad un 47% oggi. Ma il dato più allarmante è che all’inizio del modello 3+2 nel 2000, gli studenti fuori corso erano solo il 44%. Ciò dunque denota che c’è una netta diminuzione dei laureati, ne è un esempio il calo d’iscrizioni nelle facoltà di medicina, veterinaria, giurisprudenza e scienze della formazione dove l’Italia, negli ultimi anni, aveva mostrato un continuo aumento.
Secondo i dati raccolti dal ministero, sarebbero ingegneria e lettere le discipline che presentano un elevato numero di fuori corsi ed ai quali si richiede più impegno e tempo da dedicare per raggiungere la laurea nei tempi stabiliti.



