Diploma Università
Home > Laurea, Università > Gli universitari e la lingua inglese: livello inaccettabile per gli standard richiesti dal mondo del lavoro.

Gli universitari e la lingua inglese: livello inaccettabile per gli standard richiesti dal mondo del lavoro.

29 novembre 2009

Nonostante vivano in una società globalizzata, la conoscenza della lingua inglese risulta inadeguata. A rivelarlo è l’università telematica Unisu Niccolò Cusano dopo un’indagine che ha coinvolto universitari tra i 20 ed i 30 anni.

Molti studenti italiani, come gli spagnoli, ottengono la laurea con il massimo dei voti, ma non hanno una sufficiente conoscenza della lingua inglese.
Se si considera che la società di oggi richiede necessariamente contatti con l’estero, è impensabile di inserirsi in un contesto lavorativo adeguato al livello di un laureato senza saper parlare e comprendere adeguatamente l’inglese.

Secondo l’Unisu, molte delle grandi aziende alla ricerca di laureati richiedono almeno un buon livello di inglese, certificato da un titolo riconosciuto.
Ovviamente attestati e qualificazioni non sono a sufficienza se ad essi non si accompagna una capacità di utilizzare l’inglese durante l’attività lavorativa.

Molti universitari e neolaureati specificano sul curriculum di aver preso parte a corsi di inglese e di aver approfondimento per molti anni, nel periodo degli studi.
Dall’altra parte però c’è la lamentela dei manager poiché il livello di inglese si rivela per lo più scolastico, se non addirittura maccheronico.

È indispensabile dunque mantenere viva la conoscenza della lingua attraverso la conversazione. L’importante è partecipare agli scambi linguistici e dedicarsi all’ascolto dell’inglese con regolarità. Per chi ha la possibilità è utile seguire corsi specifici in presenza, invece per chi studia e/o lavora è possibile ricorrere alla formazione online.

La grammatica può essere studiata individualmente, ma per quanto riguarda la conversazione è assolutamente necessario fare pratica.
La capacità di esprimersi a livello orale in un contesto internazionale è un’abilità sempre più richiesta ai ragazzi che vogliono intraprendere una carriera aziendale.

Chi seleziona il personale da molta importanza alle esperienze svolte all’estero che abbiano avuto la durata di 6 mesi. Infatti un periodo di permanenza in un paese anglofono può essere un buon biglietto da visita per entrare nel mondo del lavoro e certificare che il ragazzo sa effettivamente esprimersi.
Inoltre ciò testimonia la capacità del ragazzo di adattarsi in un contesto culturale diverso e la flessibilità per la sede di lavoro.

Fonte: lastampa.it

Segnala questo post:
  • Print
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Facebook
  • LinkedIn
  • PDF
  • Twitter
  • Wikio IT