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I 5 punti per evitare il contagio da virus H1N1

6 ottobre 2009

Ecco quali sono secondo il ministero i punti chiave per prevenire contagi negli istituti.

Al fine di “combattere” il contagio dall’influenza A, il Ministero dell’istruzione ha distribuito un documento relativo alle misure igieniche e comportamentali da adottare a scuola.
Qui di seguito vengono riportati i 5 punti chiave del documento.

1. Misure igieniche e comportamenti da mantenere negli istituti scolastici:

- Lavare in modo regolare le mani con acqua e sapone, in particolare dopo avere tossito, starnutito e avere soffiato il naso;
- Coprire con un fazzoletto di carta la bocca ed il naso quando si tossisce o si starnutisce;
- Pulire tutte le superfici che possono entrare in contatto con le mani (banchi, sedie, lavagne, dispostivi elettronici utilizzati: video-proiettori, computer, ecc.).
- Evitare la consumazione di cibi e bevande già assaggiate da altri, oppure da confezioni non integre;
- Evitare di mangiare utilizzando le posate di altri;
- Evitare di mettere in bocca penne, gomme, matite…;
- Far prendere aria alle aule e agli ambienti durante l’intervallo e successivamente alla fine di tutte le attività scolastiche quotidiane.

2.In caso di malattia rimanere a casa

Agli alunni ed al personale scolastico che manifestano febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e articolari, brividi, debolezza, malessere generale e, vomito e/o diarrea, è consigliato di rimanere a casa e contattare il proprio medico o pediatra di famiglia, una volta che i sintomi persistono o si aggravano.
In questo modo si evita:
- di aggravare l’influenza per la persona che ne è affetta;
- il contagio di altre persone;
- la limitazione alla diffusione dell’evento morboso.

E’ consigliata la ripresa alla vita sociale solo dopo 48 ore, salvo diversa indicazione da parte del medico.

3.Comportamento di alunni e personale scolastico che accusano sintomi influenzali

Se si verifica febbre o sintomatologia influenzale per lo studente, il personale scolastico è tenuto a contattare direttamente i genitori o chi ne fa le veci, per la presa in carico dei minori a domicilio.

Nel caso in cui la sindrome influenzale si manifesta nel personale della scuola, spetta al dirigente scolastico o un suo delegato di invitarlo a recarsi alla propria abitazione ed eventualmente a contattare il medico curante.

Le Regioni/PP.AA. pianificheranno un sistema sentinella per registrare le assenze, identificando le scuole da coinvolgere per ciascuna Asl. Questi dati permetteranno di seguire l’andamento delle assenze rispetto al dato storico degli anni scorsi e l’eventuale presenza di un cluster all’interno di una scuola.

4.La scuola come prevenzione

Se si verificano picchi o focolai diffusi di influenza, potranno essere implementate misure per limitare gli assembramenti e, seguendo le indicazioni dell’Asl, verrà valutata da parte dei presidi la possibilità di rinviare gite scolastiche, eventi e altre manifestazioni che richiedano l’assembramento di più classi o istituti nei maggiori periodi della patologia.

5.Chiusura mirata delle scuole

Su segnalazione dell’autorità sanitaria, considerata la valutazione del rischio, spetterà al Sindaco del Comune in accordo con il preside della scuola colpita da influenza A, la determinazione della sospensione in parte o meno delle attività didattiche per gli studenti, oppure della possibile chiusura della scuola.

La durata della sospensione delle attività didattiche o della chiusura della scuola dipenderà dalla gravità e dall’estensione della malattia.

Le scuole ove sarà disposta la sospensione dell’attività didattica, potranno comunque rimanere accessibili ai docenti ed al personale, in modo da facilitare la continuità dell’insegnamento, anche se con modalità differenti.

Fonte: studenti.it

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