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Alla ricerca dell’orientamento perduto!

3 dicembre 2014

In seguito al raggiungimento del diploma di maturità gli ex studenti riguardano il proprio percorso lasciato alle spalle e tanti di loro si pentono delle scelte fatte a 13 anni.

Il 24% degli studenti sceglierebbe un istituto o un indirizzo di studi differente da quello intrapreso e, guardando al futuro, uno su sei non ha ancora deciso se andare a lavorare o proseguire il proprio percorso di studi.

Secondo le statistiche di AlmaLaurea  circa il 46% cambierebbe l’indirizzo o la scuola: uno su dieci sceglierebbe un altro istituto, il 7% avrebbe preferito intraprendere un differente corso all’interno della propria scuola, mentre uno su quattro avrebbe scelto tutt’altra scuola e indirizzo.

Il motivo di questi ripensamenti per due studenti su cinque è dovuto principalmente ad una questione di interessi, ovvero avrebbero preferito studiare altre materie. Il 22% perché si è reso conto che seguendo un’altra strada si sarebbe preparato meglio al mondo del lavoro. Il 15% invece non si sente abbastanza preparato per il corso universitario che affronterà successivamente.

Ma guardiamo avanti… il 15% degli studenti non ha ancora deciso se proseguire o meno i propri studi. I più incerti, il 23%, sono quelli degli istituti tecnici seguiti da quelli dei professionali, 19%. Solo il 7% dei liceali invece è ancora indeciso, infatti gran parte di loro son già propensi a frequentare l’università in quanto il loro indirizzo gli ha fornito una scarsa specializzazione per il mondo del lavoro.

In totale il 65% dei liceali andrà all’università e il motivo per cui gran parte di loro son spinti verso questa scelta, il 93%, è la possibilità di svolgere il lavoro dei propri sogni, che solitamente necessita una laurea specifica. Altri due fattori che influenzano questa scelta sono la possibilità di approfondire i propri interessi culturali, questo per il 90% di loro, e quella di aver un lavoro ben retribuito in futuro, per l’88%.

Dopo l’università, sia triennale che specialistica, circa la metà dei neolaureati del 2013 s’è comunque pentita della scelta della propria facoltà.

Fonte: La Stampa

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