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Università e videogiochi

15 ottobre 2014

La Corea del Sud è la nazione col maggior numero di videogiocatori molto esperti al mondo.
Per questo motivo la Chung-Ang University, una delle 10 università migliori del paese, ha lanciato una nuova iniziativa: dedicare una borsa di studio agli studenti specialisti in eSports.

L’obiettivo di questa borsa di studio è quello di valorizzare questi ragazzi in quanto sono considerati, secondo molti esperti, più abili ad affrontare i nuovi ambienti lavorativi che in futuro assomiglieranno sempre di più ad un videogioco (per le abilità richieste, la capacità di apprendere rapidamente, di muoversi in situazioni nuove, di ragionamento strategico, e per il metodo in cui saranno valutati i professionisti, con punteggi e classifiche).

Tanti videogiocatori che hanno ottenuto questa borsa di studio sono quelli “sportivi” ovvero coloro che sono specializzati in scacchi e poker online.

Oltre alla Chung-Ang University anche l’università di Harvard ha dato importanza a questo tipo di giochi, soprattutto per quanto riguarda il poker. Il professore Charles Nesson ha deciso infatti di insegnare il poker durante le sue lezioni alla facoltà di legge in quanto lo considera come un potente mezzo per lo sviluppo del pensiero strategico, della capacità di leggere le intenzioni degli altri e di prendere decisioni importanti pure avendo informazioni ridotte.
Secondo Nesson tutto ciò che si sviluppa intorno al poker online è fondamentale e l’ideale per la professione di avvocato, in quanto questo genere di studente riesce più degli altri a raggiungere velocemente il nocciolo delle questioni ed è in grado di pilotare una trattativa online.

Insomma, non sempre il tempo passato davanti ai videogiochi è da considerarsi perso.. con la giusta valorizzazione può trasformarsi in un ottimo investimento per il futuro.

FONTE: ArezzoWeb

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