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Banca rotta per gli studenti americani

13 agosto 2014

Oramai si sa, ce lo raccontano i film, lo si legge sui giornali e lo si vede in tv.. in America esistono grandi università che permettono di fare la differenza! Ma a quale prezzo?

Gli ultimi dati riguardanti i costi delle università americane sottolineano come siano cambiati i tempi. Al giorno d’oggi per poter frequentare una buona università senza arrivare all’eccellenza si va incontro a costi annuali che variano dai 45mila ai 50mila dollari. Per non parlare invece delle migliori che arrivano a chieder una retta annuale pari a 65mila dollari!

Come è possibile sceglier l’università che fa al caso proprio? A tal proposito sono nate alcune figure, i cosiddetti coach che per una “semplice” parcella di 10mila dollari aiuteranno i ragazzi a selezionare le accademie migliori e più adatte in base alle proprie caratteristiche, interessi e potenzialità.

Ma non basta solo questo per accedere alle università più prestigiose: ovviamente bisogna possedere una media scolastica eccellente per poter affrontare i test federali Sat o gli esami Act. Anche per superare questo scoglio esistono tutor che prepareranno i ragazzi ad affrontare al meglio i questionari, solo per 240 – 400 dollari all’ora ovviamente..

E chi non ha la possibilità di affrontare queste spese perché non ha alle spalle una famiglia benestante? Non c’è problema, una volta passati i test di ammissione all’università scelta si accumulano debiti scolastici ripagabili negli anni successivi con il proprio stipendio.

Il problema che a questo punto sorge è un altro però: tantissimi neolaureti restano disoccupati per un bel po’ di anni, vista la situazione economica del paese e globale, questo provoca la totale assenza di un reddito per ripagare le spese non sostenute precedentemente.

Per valutare bene i costi e le possibilità professionali con una laurea in una data università è stato creato un apposito sito internet Payscale.com che, confrontando costi scolastici, risultati accademici e sviluppo delle carriere, misurano il rapporto costi-benefici delle varie università permettendo agli studenti di fare una scelta più “saggia”.

Puntare in alto è giusto, però, vista la situazione, conviene guardarsi bene anche intorno per non rischiare di uscire dall’università colti ma totalmente impoveriti.

FONTE: Corriere della Sera

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