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Sabato a casa o a scuola?

6 agosto 2014

Fino a qualche anno fa andare a scuola il sabato, dalle elementari alle superiori, era un’abitudine ma con il tempo le cose sono cambiate. Negli ultimi anni, grazie alla sempre maggiore autonomia didattica, il sabato sta diventando giorno libero o ultimo giorno della settimana scolastica in base alle scelte di ogni singolo istituto. Alcuni lo sfruttano per poter spalmare meglio le ore di lezione su sei giorni, altri preferiscono la settimana corta per permettere agli studenti di aver uno stacco più netto dallo studio e dar loro la possibilità di aver più tempo a disposizione da dedicare ai propri interessi, alla famiglia e agli amici.

C’è chi vorrebbe estendere il sabato a casa a tutte le scuole di ogni ordine, permettendo così una riduzione delle spese dei trasporti a livello cittadino, un risparmio su riscaldamento ed energia elettrica per ogni istituto e l’ottimizzazione della qualità dell’insegnamento e dell’utilizzo delle risorse.

Chi invece considera questa soluzione una sorta di “molestia didattica” in quanto concernerebbe giornate di 6/7 ore in aula per i ragazzi con materie anche pesanti e quindi ottenendo solo un calo di attenzione dagli stessi; inoltre tante scuole non hanno una mensa e quindi gli studenti dovrebbero fermarsi a mangiare al bar o a casa dopo le tre del pomeriggio.

A livello italiano la situazione resta comunque varia infatti circa il 50% delle scuole ha adottato la settimana corta. L’unica grossa domanda che rimane è: è giusto metter la quadratura dei bilanci davanti alle considerazioni didattico educative? A voi la risposta..!

FONTE: Corriere della Sera

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