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Lavoro e laureati: uno su quattro è disoccupato

16 luglio 2014

Solamente il 30% dei 19enni si è iscritto ad un corso universitario, allontanando ulteriormente l’obiettivo fissato dalla Commissione Europea per il 2020, ovvero il raggiungimento del 40% di laureati nella popolazione in età compresa tra i 30 e i 34 anni. Ad oggi infatti nella popolazione tra i 25 e i 34 anni si conta solo il 21% di laureati, numero nettamente inferiore rispetto agli altri paesi come ad esempio: in Giappone sono il 59%, nel Regno Unito il 47%, in Usa e in Francia il 43%.

Anche in Italia, comunque, la laurea garantisce vantaggi all’interno del mondo del lavoro. Tra i giovani laureati il tasso di disoccupazione è si aumentato ma in meno punti percentuale rispetto ai diplomati e a chi si è fermato alla licenza media.

Il tasso di disoccupazione è cresciuto del 12% in 4 anni per le magistrali e del 15% per le lauree di primo livello e le magistrali a ciclo unico. Infatti i neolaureati disoccupati in Italia sono il 26,5% di chi ha terminato una triennale, 22,9% della specialistica e il 24,4% della magistrale a ciclo unico.

Rispetto all’anno 2008 si lavora in meno e si guadagna meno, le retribuzioni sono calate di circa il 20% passando da 1200 a 1000 euro. Ma le previsioni sono buone. A 5 anni il tasso di disoccupazione dovrebbe risultare inferiore al 10% per i neolaureati e la retribuzione mensile dovrebbe aggirarsi intorno ai 1300 euro.

FONTE: La Stampa

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