Diploma Università
Home > Corpo Docenti, Generale, Scuola, Scuole Medie, Scuole Superiori > Più docenti di religione e meno studenti presenti in aula in quelle ore

Più docenti di religione e meno studenti presenti in aula in quelle ore

2 luglio 2014

I dati pubblicati dal Servizio nazionale della Conferenza episcopale italiana per l’Insegnamento della Religione Cattolica, per l’anno scolastico 2012/2013, certificano l’ennesimo incremento degli alunni che non frequentano l’ora di religione.

Gli alunni che si avvalgono dell’insegnamento previsto dal concordato stato-chiesa del 1929, ribadito dal nuovo concordato del 1985, sono in continua diminuzione. Infatti se nell’anno scolastico 2002/2003 i non frequentati erano circa il 7%, nell’anno 2012/2013 hanno raggiunto l’11,1%. Le perdite più consistenti sono state registrate al nord, nelle scuole dell’infanzia, 16,2%, e superiori, 27,2%, in particolare negli istituti professionali dove si arriva al 34,4%.

La cosa incredibile però è il continuo aumento di insegnati di religione all’interno della scuola italiana in tutti i suoi livelli: dal 2008 al 2013 si è passati da 19.912 unità a 23.779 nonostante ci sia stato un taglio di 3,5 miliardi della scuola con un conseguente abbattimento di 90mila cattedre. Anche solo tra l’anno scolastico 2012/2013 e 2013/2014 si è valutato un incremento di posti, da 23.476 a 23.684.

Questo è dovuto probabilmente all’andare in pensione delle maestre abilitate ad insegnare anche religione nelle scuole primarie e dell’infanzia, in quanto ormai da diversi anni le diocesi hanno smesso di organizzare corsi per autorizzare le maestre di classe all’insegnamento di religione, sostituendole così con insegnanti specialiste.

Infatti dal 2008 ad oggi le maestre abilitate all’insegnamento sono diminuite da 32mila a 15mila mentre son aumentate quelle specialiste da 11.692 a 14.226. L’aumento però ha interessato anche le scuole medie e superiori che hanno registrato un incremento di 1000 unità. Questo rimane ancora difficile da spiegare in quanto nello stesso periodo nelle stesse scuole la defezione degli alunni è aumentata di 1 punto percentuale.

FONTE: Repubblica.it

Segnala questo post:
  • Print
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Facebook
  • LinkedIn
  • PDF
  • Twitter
  • Wikio IT