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Pagelle al contrario: all’università gli studenti premiano i prof migliori

9 gennaio 2014

Lo scorso 30 gennaio è iniziato un progetto di autovalutazione degli atenei da parte degli studenti.
Gli studenti di molte università hanno espresso il proprio giudizio riguardo i professori attraverso questionari online, del tutto anonimi, compilati periodicamente. I risultati sono veicolati da alcuni punti parametri incisivi e precisi: la chiarezza delle modalità e delle regole di accertamento dell’esame, esposizione degli argomenti chiara e comprensibile, reperibilità, disponibilità a colloqui e spiegazioni e capacità di stimolare l’interesse degli studenti.

Come ogni pagella, i risultati possono determinare una promozione o una bocciatura.
All’Università di Padova due docenti di economia sono stati appunto “bocciati” e ciò gli è costata la mancanza del rinnovo dei loro contratti.

Alla Ca’ Foscari di Venezia, invece, due professori hanno vinto un assegno di 4.000 euro in premio per il lavoro ben svolto.

All’Università di Genova, il rettore ha deciso di attuare gli scatti d’anzianità ai meriti, aumentando di un terzo della loro busta paga gli stipendi ai professori in base alla propria produzione scientifica, alla didattica (dove i giudizi degli studenti risultano fondamentali) e alle capacità organizzative.

All’Università di Milano-Bicocca i questionari son divenuti obbligatori per tutti gli studenti che vogliono sostenere un esame. Questo sistema cerca di garantire la qualità delle università e la meritocrazia all’interno dell’istruzione pubblica, l’unico potenziale limite resta il fatto che, essendo questionari anonimi, gli studenti possano utilizzare questi mezzi come “arma” contro i professori “meno simpatici”.

FONTE: skuola.net

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