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In arrivo l’assegno per i docenti privi di cattedra

10 settembre 2009

L’accordo tra i sindacati ed il ministero avverrà nei prossimi giorni.

Nel corso dell’anno 2008-2009, i precari che son riusciti a ottenere una supplenza annuale e di conseguenza lo stipendio fino a giugno erano in 18 mila.
Quest’anno invece tale numero è destinato a rimanere a secco, in quanto i tagli voluti dal governo porteranno a 20 mila cattedre in meno.

Il ministero assieme Inps, sindacati e Regioni ha “creato” una sorta di contratto di disponibilità, come fosse una specie di cassa d’integrazione a chiamata.

In sostanza, i docenti ai quali sfuggirà la supplenza otterranno un’indennità mensile del 60% rispetto allo stipendio base e saranno a disposizione dei provveditorati per svolgere sostituzioni di brevi giorni o settimane in tutte quelle scuole che avranno vuoti temporanei dovuti a docenti malati, maternità o in congedo matrimoniale.

Il totale dell’operazione è stimata in circa 110 milioni di euro.
I soldi verranno devoluti ai docenti sotto forma di indennità di disoccupazione garantendo la continuità del rapporto di lavoro, l’anzianità di carriera e l’aumento dei punti in graduatoria.

La proposta di legge doveva già essere inserita nel decreto anti-crisi di giugno,mentre ora il governo la presenterà nei prossimi giorni sotto forma di emendamento al decreto Ronchi.

L’intesa tra ministero e sindacati è gia stata fatta propria da Regioni quali Campania, Puglia, Sardegna, Marche e Lombardia.

I sindacati manifestano umori sono contrastanti: c’è chi dice che con questa intesa risolverà qualche problema e c’è chi parla di mantenimento dei docenti anche dal punto di vista giuridico di un rapporto con l’amministrazione in attesa di essere stabilizzati.

Ma gli insegnanti non ci stanno, infatti reputano la proposta insufficiente.
La Cgil pare scettica ipotizzando una guerra tra precari, mentre il Coordinamento precari è preoccupato perché tanti saranno esclusi sia dalla possibilità di lavorare sia dai sussidi.

Fonte: lastampa.it

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