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Professore licenziato perché studiava troppo

1 agosto 2013

Lo studio è un diritto dei docenti, ma il Ministero riconosce loro 150 ore annue per “l’accrescimento professionale e l’auto-aggiornamento”. Al Professor Gianni Favro, che insegnava clarinetto in una scuola media di San Vito, non presentarsi a scuola per andare a sostenere un esame al conservatorio gli è costato il posto di lavoro dato che il dirigente scolastico regionale  lo ha licenziato per assenteismo a causa di un problema burocratico legato alla consegna di alcuni moduli.
Il professor  è stato licenziato, condannato a quindici giorni di carcere per danno all’erario, e in più gli sono stati sottratti 4.000 euro dallo stipendio per via delle assenze ingiustificate. La scuola ha bisogno di una urgente riforma e della formazione dei dirigenti, a volte inseriti in ruolo con sanatorie e non per meriti,  altrimenti rimarrà preda di continui fenomeni di mobbing a danno di molti insegnanti.

FONTE: studenti.it

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