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Riti e scongiuri per augurarsi la promozione alla maturità

13 giugno 2012

Gli italiani sono un popolo scaramantico e per superare alcune difficoltà utilizzano oltre all’impegno anche dei piccoli riti per richiamare a sè la fortuna o la provvidenza. A meno di 15 giorni dall’inizio dell’esame di maturità, elenchiamo i più curiosi riti e scongiuri dei maturandi in Italia.

1) Il voto sulla sabbia: i maturandi si recano in spaggia, scrivono il voto che desidererebbero prendere aggiungendo 10 sulla sabbia e poi aspettano che questo venga portato via dal mare. Successivamente mettendosi di spalle, lanciano del sale nelle acque marine.

2) Gli studenti abruzzesi dell’ultimo anno delle superiori si recano al Santuario di San Gabriele sul Gran Sasso.

3) A Torino i ragazzi comprano o fanno benedire le penne che utilizzeranno durante la maturità al santuario di Santa Rita da Cascia.

4) A Pisa, fanno 100 giri della Torre pendente oppure toccano per 100 volte qualcosa.

5) In Sicilia, i maturandi salgono in ginocchio i gradini dei santuari principali della città, poi saltellano per la piazza tante volte quante il voto desiderato.

6) A Palermo, i maturandi lanciano una monetina, cercando in tutti i modi di far sì che questa oltrepassi l’arco della speranza.

7) In molti paesi della Sardegna i maturandi ballano l’inno della Sardegna (su ballu tundu) unendo a questo un rito di origine celtica

8) Non mancherebbe neppure la preghiera del maturando insieme all’intreccio di voti verso i santi patroni protettori degli studenti: San Espedito da Militene, San Girolamo, San Luigi Gonzaga e San Giuseppe da Copertino, mentre San Pio da Pietralcina e San Luigi Gonzaga sono protettori dei giovani.

Fonte: Studenti.it

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