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Come scrivere la tesi di laurea

16 luglio 2012

Molti studenti universitari giunti al momento di preparare la propria tesi di laurea, si trovano in difficoltà perché non sanno come iniziare, dato che in nessun corso è spiegato come deve essere scritta.
I professori spesso e volentieri non aiutano anzi si adirano, quando vedono che la stesura non è come loro l’attendevano. Come fare quindi a redigere l’introduzione piuttosto che la bibliografia? Ecco una guida completa che spiega come scrivere gli elementi che compongono una tesi.

Indice
Rappresenta la parte più importante della tesi perciò deve essere di facile comprensione, ben ordinato e formattato allo stesso modo. Ogni capitolo deve “balzare all’occhio” facilmente e le pagine contenute al suo interno devono essere numerate.

Introduzione
In questa parte l’obiettivo è di spiegare in maniera chiara e non troppo dettagliata il lavoro che è stato fatto, indicando: in quale contesto ci si trova, lo stato di partenza, l’obiettivo a cui si vuole arrivare, le problematiche che s’incontreranno. Non si deve accennare già la conclusione a cui porta la tesi, ma si deve invogliare chi legge a capire quali problemi si sono incontrati. In generale l’introduzione non deve essere troppo lunga altrimenti risulta essere stancante e noiosa.

Stesura capitoli
Il lavoro svolto deve avere un senso logico ed essere ordinato in maniera corretta, la chiarezza deve sempre avere la massima priorità.

Immagini e diagrammi
All’interno dei paragrafi possono essere inserite immagini, foto, diagrammi, ecc. valutare se sono pertinenti o meno con quello che si sta scrivendo. Ogni oggetto inserito deve avere una descrizione e una numerazione che sarà poi richiamata nel testo.

Conclusione
Deve indicare quali problematiche sono state risolte e quali invece sono rimaste “aperte”. È possibile in maniera soggettiva, decidere se indicare in questa sezione oppure in un capitolo a parte, i possibili sviluppi futuri che rappresentano la continuazione del lavoro svolto per la tesi.

Bibliografia
Indica a chi legge la tesi, dove sono state reperite le informazioni utilizzate. Ci sono regole predefinite per indicare la bibliografia in base al tipo di citazione: articolo di giornale, conferenza, libro, convegno scientifico, ecc. La cosa migliore da fare è cercare in internet degli esempi in base alla citazione inserita nella tesi e basarsi su quello schema. All’interno dei capitoli quando si fa riferimento ad informazioni o citazioni, queste devono essere numerate in maniera univoca e tutte le numerazioni devono essere riportate nella bibliografia che sarà collocata in fondo alla tesi. A fianco di ciascuna saranno indicate le informazioni d’origine formattate con i modelli predefiniti.
Con l’avvento del web è molto più facile e veloce trovare nella rete le informazioni cercate che oltretutto hanno il vantaggio di essere aggiornate. Anche per questo caso esiste un modello predefinito di formattazione con particolari regole che occorre seguire.

Norme generiche
Infine un utile strumento indispensabile da utilizzare è il controllo ortografico automatico che aiuta a rendere la scrittura priva di errori grammaticali.

Fonte: Studenti.it

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