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Novità per il mondo scolastico sul fronte dell’edilizia, internet e autonomia

24 febbraio 2012

A seguito del decreto varato del governo saranno introdotte novità che riguardano scuola, università e ricerca.

News Scuola
È prevista la creazione di un Piano Nazionale per l’edilizia scolastica che avrà due obiettivi: migliorare l’efficienza energetica degli edifici e ridurre le loro spese di gestione. Sarà stanziato anche un budget per rendere più sicure le oltre 40.000 strutture scolastiche italiane.
Per introdurre un’autonomia scolastica effettiva, sono previsti due organici: uno per “l’ordinaria attività” e un altro di “rete” che insieme completeranno “l’organico dell’autonomia” dei singoli Istituti.
Sarà potenziato l’invalsi (istituto nazionale di valutazione del sistema scolastico italiano) in modo che le basi di valutazione possano essere al servizio delle scuole.
Infine per gli istituti tecnici e professionali s’intende promuovere la realizzazione di percorsi in apprendistato.

News università
Si potrà eseguire l’iscrizione solo per via telematica cosi da ridurre file agli sportelli e spese inutili.
La delicata questione dello scegliere il percorso formativo, sarà semplificata da un portale internet che mostrerà tutte le possibilità offerte dagli atenei italiani. Sarà in almeno due lingue e indicherà i vari percorsi di studi possibili, servizi, borse di studio, ecc.
Gli esiti degli esami, di profitto e di laurea dovranno essere esclusivamente registrati e verbalizzati tramite modalità informatiche. Sarà possibile accedere a tutti i concorsi pubblici anche con un voto di laurea basso.
Viene abolito il limite minimo di 40 mila euro lordi annui per chi vuole accedere ad un contratto di docenza presso l’università.

News ricerca
I progetti di ricerca internazionale avranno solo un livello internazionale di valutazione e saranno finanziati fino a quando le risorse del fondo agevolazioni ricerca, non avrà altri progetti concorrenti.
Per le ricerche industriali viene individuato un soggetto “capofila” che rappresenta gli enti e le imprese partecipanti nei rapporti con l’amministrazione che eroga le agevolazioni.
Le ricerche di base valutate in maniera positiva in ambito comunitario potranno essere finanziate con fondi nazionali “fino alle concorrenza di tali risorse”.
Per favorire i giovani ricercatori il 10% del fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica verrà destinato ai ricercatori con età inferiore ai 40 anni.

FONTE: laRepubblica.it

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