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La scuola a pedali che s’illumina da sola

7 maggio 2012

Tutto è partito con un progetto svolto da un ex alunno dell’Istituto Tecnico Vallauri (Luca Viducci), che ha svolto uno studio per quantificare quanti chilowattora d’energia sono prodotti da una singola bicicletta.
Da questo progetto il professor Oscar Santilli ha organizzato un’iniziativa che ha coinvolto il progetto di Luca e tutto l’istituto Vallauri di Roma: con l’installazione di 18 postazioni composte ciascuna da 8 spinning bike collegate ad una dinamo, 8 dinamo a manovella e due rulli liberi (i rulli liberi sono un’attrezzatura d’allenamento che usano i ciclisti per poter usare in allenamento la stessa bici usata in gara, ma al chiuso) ha creato la sala dedicata alla produzione di energia.
In un’intervista rilasciata il professor Santilli dichiara: “A scuola si produce conoscenza ed è questo il senso del progetto: così cresce nei giovani la consapevolezza che l’energia non va sprecata e si quantifica su se stessi lo sforzo necessario per accumulare un solo chilowattora. Accanto alle biciclette c’è una colonnina dove lo studente può inserire una tessera dei crediti energetici, dotata di un chip elettronico che registra quanti chilowattora si hanno all’attivo. Ogni studente ha a disposizione 15 minuti al giorno. Il credito acquisito può essere speso in attività didattiche. I wattora pedalati e consumati in modo virtuoso sono premiati con ingressi al cinema, allo stadio, libri o musica in rete. Il progetto è esteso ad insegnanti, bidelli, genitori (e amici dei genitori) che possono diventare donatori di chilowattora”.

Fonte: Corriere.it

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