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4.700 studenti in viaggio per un’esperienza all’estero

11 novembre 2011

E’ uscito di recente il 3^ rapporto dell’Osservatorio Nazionale sull’Internazionalizzazione delle scuole e della mobilità studentesca, ovvero, l’organo di controllo che gestisce le esperienze di studio dei nostri studenti per studiare un anno all’estero.
Partendo subito da una panoramica generale su tutto il territorio nazionale, constatiamo che il 50% delle scuole sono state coinvolte in almeno un progetto internazionale.
Il Nord d’Italia è il più coinvolto con un incremento di iscritti di circa il 4% a questo tipo di esperienza, mentre se guardiamo il sud delle isole notiamo un calo del 10%.
In numeri assoluti sappiamo che sono 4700 i ragazzi e ragazze che sono tornati a casa da una esperienza internazionale, e le mete preferite sono stati i paesi anglosassoni con Stati Uniti, Australia e Gran Bretagna in testa.
Comunque, nonostante alti e bassi, per gli studenti e per i genitori italiani è vantaggioso svolgere un’avventura educativa di questo tipo.
L’unico vero freno a questo genere di iniziative, potrebbe essere il periodo di crisi economica che influirebbe sulle spese di mantenimento del ragazzo/a all’estero.
Considerando il lato di insegnati e presidi, pare che l’arrivo di studenti stranieri che vogliono seguire un anno scolastico in Italia sia frenato da alcune “barriere”: in primis gli scarsi finanziamenti (a detta del 36% dei dirigenti scolastici) e la modesta conoscenza delle lingue straniere, ritenuta carente dal 74% dei docenti.

La ricerca è stata effettuata dalla Ipsos, analizzando un campione di 402 scuole in tutta Italia, comprensivi di 892 docenti di 7 regioni in tutto il territorio nazionale:

Basilicata
Campania
Friuli Venezia Giulia
Lombardia
Marche
Molise
Toscana

E’ possibile consultare tutta la documentazione della ricerca su www.scuoleinternazionali .org

Fonte: LaStampa.it

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