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Lavorare sulla scena del crimine: cosa si deve fare?

23 settembre 2011

Tra serie Tv e fatti di cronaca è sempre più vasto l’interesse verso quelle professioni che hanno a che fare con la scena del crimine.
Criminologia e Medicina Legale sono gli ambiti più conosciuti in questo frangente ma non sono gli unici, vi sono una moltitudine di tecnici e specialisti esperti che collaborano a risolvere i casi più complicati di omicidio.

Il genetista forense, ad esempio, si occupa dell’analisi delle tracce biologiche. Deve capire la tipologia di traccia, risalire mediante l’analisi al sesso del cadavere e stabilire le caratteristiche genetiche presenti nella traccia, materiale utile all’identificazione dell’omicida.
Per esercitare la professione di genetista forense occorre una laurea in biologia e specializzazione in genetica al quale deve seguire un master in genetica forense attivo presso Roma Tor Vergata.

Un’altra figura essenziale è l’antropologo forense. Questo professionista si occupa dell’analisi dei resti scheletrici di un cadavere. Al ritrovamento si occupa dell’analisi delle misure dei resti per capire la posizione originale del corpo.
Il punto successivo è l’analisi in laboratorio che, studiando il materiale pilifero, le impronte, la vegetazione e gli insetti, sarà in grado di definire il lasso di tempo passato tra l’omicidio e il ritrovamento.
Il passo successivo è la ricostruzione facciale tramite fotografie.
L’antropologo forense possiede una laurea in archeologia, biologia, conservazione dei beni culturali, medicina, odontoiatria o scienze naturali e ha seguito un master in bioarcheologia, paleopatologia e antropologia forense presso l’università di Pisa, Bologna o Milano.

Lo Specialista in Bloodstain Pattern Analysis è colui che si occupa dell’interpretazione e delle analisi delle tracce di sangue presenti sulla scena del crimine. Classifica morfologia e velocità di impatto delle macchie di sangue.
Il suo ruolo è importantissimo in quanto riesce ad individuare la posizione esatta della vittima e dell’omicida nel momento in cui sono state generate quelle macchie. Per questa professione occorre un laurea in medicina, matematica, fisica, chimica o biologia e seguire dei corsi specializzati sull’argomento spesso contenuti in seminari.

Lo psicologo criminale è l’esperto che si occupa di tracciare il profilo psicologico dell’assassino e degli eventuali sospettati. A Torino e a l’Aquila erano presenti la lauree specialistiche in psicologia criminale e investigativa ma sono state entrambe chiuse.
Per poter diventare esperti in qesto campo bisogna frequentare un master in psicologia criminale e investigativa.

Il criminologo è colui che studia la scena del crimine, il fenomeno criminoso nella sua complessità.
Studia la personalità del soggetto delinquente attraverso l’analisi dei fattori organici e ambientali. Inoltre ricava dalla osservazione del reale il materiale per la sua indagine.
Per intraprendere questa professione occorre una laurea in giurisprudenza, sociologia, o scienze politiche e successivamente un master di I livello in criminologia e scienze strategiche.

Fonte: studenti.it

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