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La privacy in classe secondo il garante

23 settembre 2010

Pubblicate le nuove regole.

Il garante della privacy ha pubblicato un vademecum per chiarire i comportamenti e le procedure ammesse, e altresì quelle non ammesse, in ambito scolastico relativamente alle regole sulla privacy degli studenti.

La prima ’sorpresa’ è che i voti sono da considerare soggetti ad un regime di trasparenza, per cui non è necessario imporne la segretezza, a differenza invece delle informazioni in materia di salute (per esempio di disabilità), che sono da considerarsi assolutamente riservate.

L’uso di telefonino o videofonino non è espressamente vietato, ma i singoli istituti scolastici possono introdurre delle regole per limitarne o impedirne l’utilizzo, se lo ritengono opportuno.

I docenti hanno il via libera all’assegnamento di temi che facciano riferimento al mondo personale e familiare degli alunni, ma è richiesta al docente una certa ’sensibilità’ per trovare il giusto equilibrio tra esigenze didattiche e riservatezza.

Infine, riguardo la presenza negli istituti scolastici di eventuali impianti con telecamere a scopo di sorveglianza, sono ammesse ma è fondamentale che non ledano la privacy degli studenti, per cui dovranno essere operative solo negli orari di chiusura delle attività scolastiche.

Fonte: La repubblica

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