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100mila studenti sono a rischio maturità. Nuova esplosione di privatisti.

23 maggio 2010

Dopo i presidi anche il Ministero lancia l’allarme: dovendo avere tutte sufficienze in 300mila devono recuperare rispetto al primo trimestre

100mila sono gli studenti che rischiano di non essere ammessi alla maturità ed è boom di privatisti. A partire da quest’anno l’ammissione agli esami che concluderanno il percorso delle superiori è tutt’altro che scontata: almeno tutti sei, condotta compresa. Fino allo scorso anno per essere ammessi all’esame bastava la media del sei e si poteva arrivare al cospetto della commissione anche con qualche quattro. Ma fra meno di un mese sarà tutto diverso. Ed a rischiare la non ammissione, tenendo conto della stima sui voti del primo quadrimestre, potrebbero essere almeno in 100 mila.

Nel marzo scorso il ministero dell’Istruzione fornì la situazione delle insufficienze alla fine del primo quadrimestre. A fine gennaio, ben 7 ragazzi e ragazze su 10 dell’ultimo anno avevano almeno una insufficienza. E mediamente erano 3 e mezzo le insufficienze per ogni studente. Se tutto si concludeva lì, le nuove regole per l’ammissione tagliavano fuori 302 mila ragazzi. Ma anche se con i disperati recuperi finali due terzi dei 302 mila ragazzi in bilico riusciranno ad ottenere la sufficienza, rimangono comunque 100 mila a rischio: quelli che di insufficienze in pagella ne avevano più di quattro.

Fu Berlinguer che abolì nel 1997 l’ammissione alla maturità. Ma le cose non migliorarono affatto. Così, toccò a Fioroni, dieci anni dopo, ripristinarla. Occorreva ridare una serietà ad un esame poco lucido. Inizialmente per essere ammessi bastava il semplice giudizio del Consiglio di classe. Lo scorso anno per ottenere il via libera occorreva la media del sei. E quest’anno, almeno tutte sufficienze.

Per i cosiddetti privatisti le cose sono andate diversamente. Approfittando del buco della normativa che ripristinò l’ammissione alla maturità, i candidati esterni avevano la possibilità di accedere agli esami direttamente, senza cioè ammissione. La distrazione normativa è stata corretta dal ministro Gelmini che da quest’anno ha previsto un esame preliminare.

Dalle prime indiscrezioni sui candidati all’esame di maturità trapela che il numero di privatisti, il prossimo mese di giugno, avrà una consistenza più o meno simile a quello dell’anno scorso: circa 20 mila in tutto. Ma un consistente aumento di candidati esterni si verificherà nelle scuole paritarie. Nelle statali il loro numero è in leggero calo.

Fonte: Repubblica

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