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Il risparmio sui libri scolastici?

18 maggio 2010

Semplice con Book in progress.

MILANO – Negli ultimi anni la spesa dei libri di testo è stata oggetto di un tetto di spesa per le scuole secondarie di I e di II grado. Nell’anno 2010 Adiconsum ha spinto più volte il Ministro a confermare i tetti precedenti, ma non è ancora stata presa nessuna decisione a riguardo.

I tetti precedenti prevedevano una spesa per i libri di testo di 287 euro per la I media; 111 euro per la II, e 127 euro per la III. In più per le secondarie di II grado, i tetti potevano toccare dai 240 ai 320 euro per il 1° anno a seconda dell’indirizzo prescelto.
Tetti che erano ampiamente elusi dalle scuole. Una ricerca Adiconsum svolta nel corso dello scorso anno ha evidenziato che il 50% delle scuole secondarie di I grado aveva oltrepassato il tetto di spesa sforando dal 10 al 30%.

Il prezzo dei libri di testo va ad incidere sui bilanci delle famiglie: per le secondarie di II grado dai 300 euro per il 1° anno ai quasi 200 euro per il 5° anno. Oltre ai libri vanno inseriti nei tetti di spesa anche i costi per i libri c.d. “consigliati”, che in realtà sono indispensabili come per esempio gli eserciziari. Alla spesa dei libri di testo le famiglie devono aggiungere oltre alla tassa d’iscrizione obbligatoria di 15 euro, altri 13 euro per le classi IV e V secondaria di II grado, ma anche il c.d. contributo volontario, volontario per le norme di legge, obbligatorio nella richiesta da parte delle scuole.

Un salasso che si va rinnovando anche quest’anno in un momento di gravi difficoltà per le famiglie. Un salasso che rischia di essere maggiormente pesante anche per le nuove materie introdotte dal Ministro.

Un modo per combattere proprio questo salasso si chiama Book in progress.
Obiettivo di Book in progress è la valorizzazione della professionalità dei docenti, i quali diventano autori dei libri di testo diminuendo così la spesa per i libri di testo fino a 5 volte, poiché i testi sono reperibili dalla Rete “Book in progress” e negli istituti vengono stampati solo gli argomenti oggetto del programma di studio.

Il “Book in progress” rende quindi compatibile il diritto allo studio con i bilanci delle famiglie. Un’esperienza di low cost e di high quality che va perseguita e fatta conoscere a professori e genitori.

Fonte: La Stampa

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