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I nuovi orari per gli istituti tecnici e professionali.

24 aprile 2010

Entreranno in vigore a partire dal prossimo settembre.

Dal prossimo 1° settembre, gli studenti delle prime classi degli istituti tecnici e professionali frequenteranno la scuola per 32 ore settimanali, rispetto alle 36 attualmente in vigore.
Questo lo prevede la nuova normativa sugli organici emanata dal ministero dell’istruzione lo scorso 13 aprile. Le ore saranno ridotte anche nelle classi successive alla prima, anche se non saranno interessate in modo diretto dalla riforma.

Il nuovo quadro ordinamentale verrà applicato esclusivamente alle prime classi. Mentre le classi successive subiranno alcune riduzioni di orario, in modo da far quadrare i conti di viale Trastevere che altrimenti sarebbe obbligata a chiudere i rubinetti direttamente dal ministero dell’economia per via della clausola di salvaguardia: un meccanismo contabile che diminuisce alla fonte le risorse da destinare alle amministrazioni, quando la Finanziaria prevede tagli alla spesa pubblica in quel settore.

Nei tecnici la diminuzione a 32 ore toccherà seconde, terze e quarte classi. Nei professionali, invece, riguarderà le seconde e le terze le quali però scenderanno da 36 a 34, per poi andare a regime sulle 32 ore mano a mano che la riforma Gelmini sarà applicata di anno in anno.
Va comunque ricordato che la riduzione di orario nelle prime classi deriva in modo diretto dai regolamenti attuativi del nuovo quadro ordinamentale. Ma gli effetti più ingenti saranno visibili sul monte ore settimanale complessivo, comprensivo delle co-presenze, che scenderà in media da 40 a 35 nei tecnici. Meno ingenti gli effetti sui professionali che, nel monte ore complessivo perderanno in media due ore.

Le decurtazioni di organico si svolgeranno in due fasi. La prima coinciderà con la formazione dell’organico di diritto e consisterà in una diminuzione di 22mila cattedre. La seconda avverrà in sede di organico di fatto per le rimanenti cattedre.

Per quanto riguarda tecnici e professionali sono stati emanati dall’amministrazione due decreti con i quali è stato disposto che la riduzioni dalle seconde classi in poi verrà attuata con una riduzione del 20% del monte ore settimanale delle discipline attualmente insegnate per almeno 3 ore la settimana, ed i docenti tecnico-pratici vengono svolti in copresenza.

Le discipline interessate quindi perderanno in media un’ora la settimana. Si tratta in particolare di lettere, matematica, scienze e delle materie tecniche, come per esempio economia aziendale e le varie articolazioni specifiche delle discipline scientifiche.

La circolare del 13 aprile chiarisce, che i 3 regolamenti del riordino del secondo ciclo prevedono che le istituzioni scolastiche possano, previa delibera del collegio dei docenti, utilizzare la quota di autonomia del 20% dei curricoli, nell’ambito degli indirizzi definiti dalle regioni ed in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale. Questo vale sia per potenziare gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti, con particolare attenzione alle attività di laboratorio, sia per attivare ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano dell’offerta formativa.

Siccome l’utilizzo di tale quota non deve determinare esuberi di personale a regime, il sistema informativo ha creato una funzione tramite la quale le istituzioni scolastiche potranno modificare le ore alle classi di concorso e contestualmente gli uffici scolastici territoriali potranno verificare il determinarsi o meno di situazioni di esubero, e di conseguenza, autorizzare gli interventi modificativi del quadro orario. L’utilizzo della quota dell’autonomia non potrà determinare situazioni di soprannumero. La nuova funzione riguarderà in maniera del tutto esclusiva le classi prime interessate al riordino, mentre per la classi successive si applicheranno i criteri previsti dal regolamento sull’autonomia scolastica.

Fonte : FLCGIL

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