Diploma Università
Home > Generale, Scuola, Scuole Medie, Scuole Superiori > Quasi il 70% dei genitori sceglie la scuola del figlio secondo la qualità dei docenti.

Quasi il 70% dei genitori sceglie la scuola del figlio secondo la qualità dei docenti.

26 aprile 2010

E’ quanto emerge da un’indagine effettuata dall’Isae.

ROMA – L’Isae, Istituto di studi e analisi economica, ha effettuato un’indagine dal nome “Trasparenza per una scuola più efficiente”, dalla quale è emerso che 7 genitori su 10 scelgono la scuola dei i propri figli tenendo conto della qualità dei professori.

I risultati infatti lo evidenziano con una percentuale che tocca il 68%, seguito dalla varietà dei corsi al 30%.
Gli italiani quindi vorrebbero conoscere quale sia la preparazione dei docenti, ma non solo. Anche i dati sul rendimento degli studenti sono ritenuti un elemento fondamentale per determinare dove verrà iscritto il proprio figlio.

Per avere informazioni sull’istituto, la fonte principale secondo i dati Isae, sono gli altri genitori, seguiti da amici e colleghi, gli stessi docenti ed il materiale pubblicato dalle scuole.
E in questa tipologia di indagine il contesto socio-economico delle famiglie fa la differenza: i genitori maggiormente istruiti danno maggiore importanza alle informazioni provenienti da altri genitori o network di loro pari; invece chi non ha un titolo di scuola superiore si rivolge di più ai docenti del precedente ciclo di studi per avere un consiglio.

Un sistema scolastico non trasparente è non solo paternalistico, ma anche molto inefficace, come hanno dimostrato dalla performance mediocre degli studenti italiani nei test standardizzati.
Infatti secondo i dati Pisa 2006 gli studenti italiani risultano essere indietro di più di 2 anni scolastici dalle conoscenze dei finlandesi e di quasi due terzi di anno rispetto alla media Ocse.

In Italia l’Invalsi da alcuni anni sottopone gli alunni a test standardizzati in italiano e matematica consentendo di valutare le conoscenze degli studenti in entrata e in uscita da ogni ciclo scolastico in modo da misurare il valore aggiunto di ciascuna scuola, ovvero quanto gli input scolastici si traducano in un aumento nelle conoscenze degli studenti.
Secondo l’Isae i dati sulle performance devono poter essere condivisi con il pubblico. Le informazioni sulla preparazione dei docenti e sui risultati dei test dovrebbero essere rese pubbliche prima dei termini per le iscrizioni e in formati utili per raggiungere una popolazione eterogenea e con diversi livelli di istruzione.

Fonte: La Stampa

Segnala questo post:
  • Print
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Facebook
  • LinkedIn
  • PDF
  • Twitter
  • Wikio IT