Diploma Università
Home > Generale > Varata la riforma Gelmini per gli istituti tecnici e professionali

Varata la riforma Gelmini per gli istituti tecnici e professionali

3 giugno 2009

Si assisterà ad un netto taglio di ore,indirizzi ed anche cattedre.

Approvata nella mattinata di Giovedì 28 Maggio 2009 la riforma che interesserà gli istituti tecnici e professionali: meno ore di lezione, più autonomia didattica, esperti esterni e migliaia di cattedre in meno. Questi in sintesi sono gli effetti della riforma.

I sindacati hanno definito la riforma un mezzo per eliminare il più possibile i posti di lavoro all’interno della scuola.
Per il governo,invece, è l’inizio del processo di rinnovamento della scuola secondaria, che non avveniva dal 1931

I regolamenti che sono stati approvati riguardano l’istruzione tecnica, quella professionale e la valutazione.

Il perché della riforma è stato definito dal ministro Gelmini come la soluzione migliore che la scuola può dare alla crisi in quanto permette: la formazione del capitale umano utile al rilancio del made in Italy; oltre che una molteplicità di scelte formative integrate con la formazione professionale regionale.

Di diverso parere i sindacati per i quali questa riforma alimenta il processo di destrutturazione dell’intero sistema scuola. A loro avviso il rinnovamento dell’istruzione superiore consegna un sistema completamente inadatto a rispondere al diritto all’istruzione e formazione previsto dalla Costituzione.

Ecco cosa tratta la riforma: l’istruzione tecnica italiana è suddivisa in 39 indirizzi mentre quella professionale in 27.

I nuovi istituti tecnici dovranno avere 11 indirizzi suddivisi in due settori: Economico e Tecnologico.
Dell’indirizzo economico faranno parte ulteriori 9 indirizzi quali meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda; agraria e agroindustria; costruzioni, ambiente e territorio; mentre per l’indirizzo tecnologico solo due : amministrativo, finanza ,marketing e turismo.

Gli istituti professionali verranno invece decimati a 6. 5 saranno gli indirizzi che troveremo nel settore dei servizi: l’agricoltura e lo sviluppo rurale; la manutenzione e l’assistenza tecnica; socio-sanitari; l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera; commerciali.
Nel settore industria e artigianato tornerà l’indirizzo delle Produzioni artigianali e industriali.

L’orario settimanale delle lezioni per tutti gli indirizzi passerà a 32 ore. Considerando che attualmente le lezioni hanno una durata che varia,a seconda dell’indirizzo, da 36 a 40 ore ,si assisterà ad un netto taglio che permetterà al governo di ridurre gli organici di diverse migliaia di cattedre.

Le 32 ore settimanali verranno suddivise in insegnamenti a livello generico e obbligatorio a seconda dell’indirizzo.
Si assisterà ad un netto potenziamento nello studio delle lingue straniere ed all’ultimo anno scolastico è previsto l’insegnamento di una materia interamente in Inglese.

Altre modifiche riguardano l’organizzazione scolastica: i collegi dei docenti potranno articolarsi in dipartimenti per aggiornare in modo costante i percorsi di studio, soprattutto quelli nelle aree di indirizzo. Verrà creato un comitato tecnico-scientifico, composto da docenti ed esperti del mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca per migliorare l’organizzazione e la funzionalità dei laboratori nonché la loro sicurezza.

Infine il terzo regolamento approvato riguarda le norme relative al 5 in condotta,alla reintroduzione dei voti in decimi anche per la scuola elementare e l’ammissione agli esami di maturità 2009-2010 alla cui si potrà accedere soltanto con la sufficienza in tutte le materie, condotta compresa.

Fonte: Repubblica.it

Segnala questo post:
  • Print
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Facebook
  • LinkedIn
  • PDF
  • Twitter
  • Wikio IT