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Nuove truffe a danno degli studenti

3 aprile 2010

BERGAMO – Grazie alle segnalazioni arrivate alla redazione di Skuola.net, è stato portato alla luce l’ennesima truffa ai danni degli studenti e delle famiglie: richiesta di contributi scolastici per l’ammissione all’esame di Maturità.

Una richiesta di denaro che poteva arrivare fino a 500 euro per i privatisti, presentato dalle scuole come obbligatorio ma in realtà completamente illegittimo.

La legge infatti parla chiaro: gli istituti scolastici non possono imporre il pagamento di tasse, ma al massimo possono proporre dei contributi che gli studenti possono decidere se pagare o meno. La conferma arriva anche dal rappresentante dei presidi che definisce inesistente questo tipo di obbligo.

All’Istituto Jean Piaget di Roma il Dirigente scolastico ha chiesto 100 euro agli studenti del quinto anno che hanno intenzione di sostenere l’esame di Maturità. Nella circolare non viene fatto alcun riferimento alla volontarietà del contributo. Ma i ragazzi del Piaget non sono i soli. Basta fare un giro in internet sui siti delle scuole per scoprire che per l’esame di Maturità vengono richiesti e cifre che oscillano tra i 50 euro dell’Itis Agostinelli di Ceglie Messapica (Brescia) e i 10 euro dell’ITC Beccaria di Carbonia (Sardegna).

Di fronte a questo fenomeno si tiene a precisare che sono solo due le tasse da pagare per accedere all’esame di Maturità, secondo il Testo Unico del 1994. La tassa d’esame da 12,09 e quella di diploma da 15,13 €, da versare sul C/C 1016 intestato a: Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara Tasse Scolastiche.

Fonte: skuola.net

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