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Il politecnico di Torino in live streaming

22 marzo 2010

Tutte le scuole, anche estere, possono collegarsi in diretta al politecnico di Torino tramite un pc.

TORINO – Sette docenti hanno insegnato mentre venivano ripresi da una telecamera. Le lezioni sono state messe in Internet, con la possibilità di essere scaricate dagli studenti e consultate su pc, iPod, iPhone e telefoni cellulari.

Nel solo mese di settembre sono stati ben diecimila gli iscritti che hanno consultato le lezioni on-line. Dal prossimo anno invece l’e-learning diventerà una parte essenziale dei corsi del primo anno al Politecnico, con l’obiettivo di riuscire a coprire tutti gli insegnamenti.

E sarà anche la cifra dell’evento di lunedì e martedì: le giornate in cui l’università si presenterà alle aspiranti matricole utilizzando al massimo le nuove tecnologie. “È stata modificata la tipologia dei nostri studenti, il rapporto spazio tempo” ha dichiarato il rettore. Per la generazione Internet, la lezione in aula non può più essere l’unico modo di fruizione. Ci si deve avvicinare alle esigenze degli studenti, e quindi erogare formazione in modalità diverse.

Al Politecnico sono fermamente convinti di impostare anche il percorso di orientamento in questo senso. Lunedì e martedì, oltre all’allestimento dello stand dentro la Cittadella, i corsi verranno presentati in streaming ai ragazzi di tutte le scuole italiane che vorranno collegarsi utilizzando un pc.

A presentare i corsi d’ingegneria e architettura saranno gli stessi studenti: una quindicina di iscritti oltre ad un’altra decina di ragazzi in Erasmus ad Aachen, in Germania, e a Pechino per il progetto PoliTong. Saranno loro a raccontare ai quasi coetanei che cos’è il «Poli», quali sono le possibilità formative, la vita nel campus, i progetti e le opportunità di studio all’estero.

Inoltre in omaggio all’idea di Computer Based University, i ragazzi in sala potranno intervenire, così come i loro compagni collegati in diretta dalle sedi di alcune scuole superiori, in streaming o inviando sms.

Fonte:lastampa.it

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