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Pagelle a Pagamento

9 marzo 2010

NAPOLI – Angelo vive a Torre Annunziata, è un disoccupato e di soldi in tasca non ne ha molti. Quest’anno la sua scuola, il secondo circolo Siani, ha detto no all’iscrizione dei tre figli inviandogli i bollettini di quello che, generalmente, è definito «contributo scolastico», ovvero una cifra che le scuole chiedono in maniera volontaria alle famiglie per aiutarle a far quadrare i conti, ma che da un po’ di tempo si sta trasformando in un obbligo a cui non tutti vogliono sottostare. Angelo lo scorso anno non aveva pagato.

Da quando il ministero ha serrato i cordoni della borsa, sempre più scuole hanno cominciato a chiedere aiuto alle famiglie.

Il direttore di Skuola.net ha definito il tutto un vero e proprio abuso, aprendo un’inchiesta. che in pochi mesi ha raccolto le esperienze di una sessantina di persone, sparse in tutta Italia, con vicende più o meno simili.

Una di loro ha querelato il dirigente scolastico della sua scuola, accusandolo di concussione e omissione di atti d’ufficio, dopo che per il secondo anno di seguito non ha avuto la pagella della figlia.

I casi di scuole prepotenti sono parecchi anche se legalmente non sembrano esserci dubbi: l’articolo 34 della Costituzione sancisce che l’istruzione è obbligatoria e gratuita per otto anni.

Nelle scuole superiori la situazione non è certo migliore: al tecnico per geometri Ambrosoli di Roma da un anno all’altro il contributo volontario è passato da 120 a 200 euro.

Tanti lo hanno pagato, mentre una mamma si è rifiutata.

Il figlio non ha ritirato il pagellino del primo trimestre. E al secondo trimestre ha ricevuto la pagella solo dopo essere andata in segreteria a chiedere una dichiarazione scritta della scuola su quello che stava accadendo.

All’istituto professionale Verri di Busto Arsizio sono state messe nero su bianco queste clausole.

In una lettera indirizzata alle famiglie il 16 febbraio scorso, infatti, è stato inserito tra le tasse scolastiche anche il contributo volontario specificando che senza il pagamento non verrà più rilasciata alcuna documentazione (certificato d’iscrizione e frequenza, voti, diploma …).

Fonte:lastampa.it

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