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MyInnova, il social network delle scuole italiane.

29 gennaio 2010

Community, bacheche, chat e condivisione di file didattici ma anche agende e forum per discutere fra professori e con gli studenti.

MyInnova, il “Facebook” degli istituti italiani, è una delle novità del portale www.innovascuola.gov.it, un sito dove docenti e alunni delle scuole primarie e secondarie possono accedere alla libreria digitale, al canale di Innovascuola su Youtube, alle “pillole formative”, agli approfondimenti ed a tutto quello che riguarda le iniziative per l’innovazione della scuola.

Il nuovo social network è ancora in fase sperimentale ma ha già oltre un centinaio di iscritti. L’idea di MyInnova è stata sviluppata dal Dipartimento per l’Innovazione del ministero per la Funzione Pubblica. Sostanzialmente il concetto di social network viene applicato alla didattica e diventa un progetto aperto a docenti ed istituti in un’ottica di continua condivisione di dati ed esperienze, ma con alcune precise caratterizzazioni come la possibilità di creare un profilo da gestore che è riservata solo ai docenti, i quali si registrano e vengono dotati di un indirizzo di posta elettronica con il dominio istruzione.it.

Avvenuta l’iscrizione, ogni docente è libero di creare quante community vuole oppure partecipare a quelle già esistenti.
L’abilitazione al social network è “decisa” dallo stesso insegnante, il quale può abilitare l’iscrizione al social network degli studenti, dotandoli delle “capacità” tecniche necessarie per poter interagire nella community. Tutto questo per evitare episodi spiacevoli da parte degli alunni e garantire la presenza di un adulto a “tutela” dei minori online.

A disposizione di ogni professore che si iscrive a MyInnova, ci sono una serie di strumenti come l’agenda, il calendario e la chat per comunicare con altri colleghi. E c’è anche uno spazio per poter catalogare ed organizzare materiale didattico che può essere scaricato dalla Libreria digitale sul portale Innovascuola o da altre fonti. Questo spazio collega il social network alla sua funzione principale di strumento didattico. Infatti il portale offre una Libreria digitale con oltre 900 contenuti di carattere multimediale, selezionati dalla redazione del sito e autorizzati da un gruppo di docenti esperti in tecnologie.

Questi contenuti possono essere di diverso tipo, ma caratterizzati dalla multimedialità; i contenuti selezionati dagli esperti riguardano anche link a siti esterni fra cui musei multimediali e portali sull’astronomia, sui rudimenti di fotografia, sulla Roma antica in 3D o su curiosità varie.
La maggior parte di questi contenuti hanno accesso libero.

Grazie al bando pubblicato dal ministero per l’Innovazione, le case editrici possono registrarsi sul sito e di offrire una sorta di vetrina dei loro prodotti. Tutti i contenuti sono accompagnati da una scheda di valutazione curata dalla redazione del sito e dai tecnici del Dipartimento per l’Innovazione.

Sul canale aperto da Innovascuola su Youtube è possibile poi visualizzare video che spiegano l’utilizzo delle tecnologie oppure la condivisione di lavori già svolti da istituti italiani. Per i docenti ancora poco esperti di computer, il sito offre delle “pillole formative”: una sorta di manuale su come fare ricerche in internet, utilizzare blog, social network e nuove tecnologie nella didattica.

Infine, il sito offre due spazi “istituzionali”. Il primo dedicato al ministero dei Beni culturali, che spiega in brevi schede il funzionamento dei portali Culturaitalia, Internet culturale e il catalogo di ricerca online (Opac) del sistema bibliotecario italiano. Il secondo spazio è dedicato al motore di ricerca del vocabolario e dell’enciclopedia Treccani.

Fonte: firewolf.megablog.it

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