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Stanziati 225 milioni dalla regione Lombardia per la dote scuola.

18 gennaio 2010

Rispetto al 2009, il pirellone ha stanziato il 10% in più.

PISADopo tre anni, la dote scuola ha innovato e ampliato in modo radicale il sostegno al diritto allo studio ed alla libertà di scelta educativa: nel 2009 hanno beneficiato di questa dote 230.631 studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

La dote mette la persona al centro di interventi finanziari, invece che l’ente e l’offerta. Si tratta di una risorsa che viene assegnata alla persona, la quale può spenderla” dove vuole e dove non è assegnata all’ente.

Il sistema «dote scuola» ha al suo interno diverse forme di contributo: dote merito, dote sostegno al reddito, buono scuola, dote disabili, dote formazione e dote ricercatori.

DOTE MERITO – Assegnata agli studenti capaci e meritevoli le cui famiglie presentano un reddito Isee (Indicatore Socio Economico Equivalente) pari o inferiore a 20.000 euro.
La possono richiedere gli studenti delle scuole statali e paritarie, dall’esame di terza media alla fine della scuola superiore.
- 300 euro per chi supera l’esame di terza media con un voto uguale o superiore a 9;
- 1.000 euro per chi supera l’esame di terza media ottenendo 10;
- 300 euro per gli studenti dal primo al quarto anno delle scuole superiori che presentano una media finale tra 8 e 9;
- 500 euro per gli studenti dal primo al quarto anno delle scuole superiori che hanno ottenuto una media finale superiore a 9;
- 1.000 euro per gli studenti che hanno concluso la quinta superiore ottenendo 100 e lode.

DOTE RICERCATORI – Con l’Accordo per lo sviluppo del capitale umano sono stati stanziati 61 milioni di euro per sostenere i giovani ricercatori, sponsorizzare periodi di studio e formazione e per la promozione di progetti con le imprese per tradurre le idee innovative sviluppate negli atenei in realizzazioni concrete.

DOTE SOSTEGNO AL REDDITO – Ne beneficiano gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori statali o dell’istruzione e formazione professionale regionale, le cui famiglie presentano un ISEE inferiore a 15.458 euro.
Questa Dote va a sostituire i contributi per i libri di testo, gli assegni di studio e le borse di studio consentendo alle famiglie di presentare un’unica domanda, presso un solo ente.
Il contributo varia dai 120 euro per le elementari ai 220 euro per le medie inferiori, 320 euro per le medie superiori e 160 per l’IFP regionale.

BUONO SCUOLA – Il contributo concede alla libertà famiglie di scegliere una istituto didattico non statale con un metodo di studio specifico per i propri figli.
Alle famiglie con un reddito inferiore o uguale a 46.597 euro viene riconosciuta per ciascun figlio una dote corrispondente al 25% della retta di un istituto privato, fino un massimo di 1.050 euro.

Alle famiglie più bisognose, con Isee inferiore a 15.458 euro, viene riconosciuta un’integrazione di 500 euro per gli studenti della scuola primaria, 700 euro per quelli della scuola secondaria di primo grado, 1.000 per gli studenti della secondaria superiore.

Non è ben chiaro se i finanziamenti sarannno applicabili anche per i doposcuola del pomeriggio.

DOTE DISABILI – Alle famiglie con figli disabili ed iscritti alle scuole paritarie o percorso IFP regionale, verrà assegnato, in modo indipendente dal reddito, un contributo di 3.000 euro per l’insegnante di sostegno.

DOTE FORMAZIONE – Prevede un contributo fino a 5.000 euro a persona per prendere parte così a corsi utili ad incentivare l’apprendimento di conoscenze e competenze orientate all’occupazione. L’intervento è rivolto agli inoccupati di età inferiore ai 35 anni.

Fonte: ecodibergamo.it

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