Diploma Università
Home > Generale > Tagli dei corsi di laurea

Tagli dei corsi di laurea

22 giugno 2009

Ecco in dettaglio come si stanno muovendo le università italiane

Le università stanno procedendo alla riduzione dei corsi di laurea in attesa che il ministro dell’ istruzione Gelmini proponga la sua riforma.
Inizialmente introdotta dal centrosinistra, la riduzione dei corsi di laurea è stata protratta dall’attuale ministro per eliminare i percorsi di studio non idonei alle reali richieste del mondo del lavoro.

Le variazioni nei principali atenei italiani

Università Trento: i corsi tagliati saranno Scienze storiche nella facoltà di Lettere e Fisica e Tecnologie Biomediche in quella di Scienze.
Il corso biennale di specializzazione a Giurisprudenza verrà sostituito da un corso unico quinquennale;

Università Lombardia: l’ateneo più colpito è la Cattolica di Milano dove i corsi eliminati saranno 11 mentre a Pavia l’Euroateneo ha diminuito i suoi corsi di laurea del 10 percento;

Università Piemonte: l’ università di Torino ridurrà a 177 i suoi corsi, resterà invece invariata l’ offerta formativa del politecnico;

Università Liguria: verranno applicati tagli del 10 percento sui corsi e per le undici facoltà regionali è previsto un accorpamento in cinque scuole;

Università Friuli: a Trieste verranno eliminati 14 corsi, mentre l’ateneo di Udine subirà un taglio tra il 10 e il 13 percento;

Università Toscana: 34 corsi in meno all’Università di Siena, 24 all’Università di Pisa e 13 all’Università di Firenze;

Università Roma: alla Sapienza il taglio sarà del 12,3 percento con 46 corsi eliminati mentre a Tor Vergata nella facoltà di lettere verranno accorpati otto corsi.

Università Puglia: nel barese i corsi passeranno da 159 a 131, a Lecce ne verranno accorpati una decina mentre a Foggia ne saranno tagliati due.

Università Palermo: I corsi di laurea passeranno da 184 a 145; per quanto riguarda Messina sarà eliminata la facoltà di Scienze statistiche.

In generale nelle restanti università i corsi di laurea sono stati unificati e non eliminati; ci sono anche casi in cui il l’offerta universitaria è rimasta invariata come ad esempio nelle università calabresi, venete e sarde.

Segnala questo post:
  • Print
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Facebook
  • LinkedIn
  • PDF
  • Twitter
  • Wikio IT