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Il Consiglio di Stato stoppa la riforma delle superiori.

18 dicembre 2009

Contestati i regolamenti che andrebbero oltre le delega concessa dal parlamento.

ROMA – Il Consiglio di Stato ha fermato la riforma delle superiori che, nell’intenzione del ministro Gelmini, sarebbe dovuta partire dal prossimo anno scolastico.

Il Consiglio di Stato contesta che i Regolamenti emanati dal ministro vanno ben oltre la delega concessa dal Parlamento. Minor numero di ore e materie, con l’obiettivo di ridurre i costi ed il personale non rientrano nella delega che prevede, a parere dei magistrati, la sola ridefinizione dei curricula vigenti nei diversi ordini di scuola anche tramite la razionalizzazione dei piani di studio ed i relativi quadri orari.

Il secondo punto riguarda la realizzazione dei Dipartimenti scolastici per la valutazione, che porterebbero all’eliminazione dei collegi dei docenti, in contrasto tra l’altro con la legge sull’autonomia scolastica.
Il Consiglio di Stato chiede al ministero il chiarimento dei punti contestati e si riserva il giudizio definitivo.
Sono però alle porte le vacanze di Natale, le commissioni parlamentari di Camera e Senato dovranno, per cui, prendere visione e dare una valutazione al nuovo testo dei regolamento, considerando che il termine ultimo per le iscrizioni al nuovo anno scolastico è stato già fissato al 27 febbraio 2010.

Ma il rischio è che tutto vada a slittare all’anno scolastico 2011-2012.

Il Consiglio di Stato ha quindi invitato il ministero ad porre dei chiarimenti sui tre schemi di regolamento approvati in prima lettura dal consiglio dei ministri e momentaneamente all’esame delle commissioni parlamentari, riservandosi però la facoltà di disporre l’audizione del Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero.

Alla luce di ciò le Commissioni parlamentari non hanno ancora espresso i richiesti pareri che dovranno tenere anche conto del pronunciamento dei magistrati, ed intanto dal fronte sindacale arriva la richiesta di rinviare di un anno il debutto della riforma.

Fonte: repubblica.it

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