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Milano e Torino si fondono?

16 novembre 2009

Dalla possibile fusione Mi-To si otterrebbe un mega ateneo con oltre 80.000 studenti.

TORINO – Iniziò tutto verso il termine del mese di luglio, quando intorno ad un tavolo l’assessore piemontese all’Innovazione Andrea Bairati e i rettori dei politecnici di Torino e Milano, Francesco Profumo e Giulio Ballio, gettarono le basi del «Mi-To dell’Università».

Il Mi-To consentirebbe di dar vita ad un mega ateneo da 80 mila studenti, sfruttando a pieno il nuovo decreto Gelmini che consente per l’appunto la fusione o l’aggregazione su base federativa tra gli atenei vicini in modo da aumentare la qualità, evitare le duplicazioni e abbattere i costi.

La tratta Torino-Milano, tra meno di un mese, sarà questione di 50 minuti in treno. Le distanze sono ormai azzerate, e quindi rendono superflua l’esistenza di due università simili e concorrenti.

La competizione oggi c’è contro città come Shanghai, che ha un’estensione di 100 km, o Tokyo, che per attraversarla in metropolitana non basta un’ora.

La riforma voluta dal ministro Gelmini, offre un assist ideale, non solo perché permette agli atenei di fondersi, ma anche perché impone di razionalizzare l’offerta formativa.
Il progetto che sta prendendo forma infatti vuole mantenere un’autonomia di fondo ed unificare parte di didattica e ricerca. Stile California insomma: trasformare ogni sede nel punto di riferimento negli ambiti in cui eccelle. Torino è forte su automotive, meccanica e nuove energie; mentre Milano su chimica, scienze dei materiali e design.
Entrambe però sono ai vertici nelle tecnologie per l’informazione e la comunicazione.

A dire il vero una micro alleanza già c’è, si chiama Alta scuola politecnica nella quale 150 studenti seguono un percorso comune.

Per la fusione vera e propria ci vorrà tempo e dovranno essere coinvolti altri enti locali, che pare guardino con favore al sodalizio, dopo la fusione bancaria Intesa-Sanpaolo, Settembre Musica e la partita dell’azienda unica per i trasporti Gtt-Atm.

Fonte:lastampa.it

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