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Come affrontare gli esami all’università.

10 novembre 2009

Niccolò Cusano ha stilato un elenco per i neostudenti.

La prima cosa, per poter affrontare la prova d’esame sta nell’organizzare al meglio il proprio piano di studi e programmare in anticipo il numero di esami che si intendono affrontare ad ogni sessione in modo da evitare inutili sprechi di tempo ed energie.

Bisogna infatti individuare i corsi da frequentare, le materie da studiare in modo autonomo e gli esami da posticipare.

Il problema sta nel fatto che sono molti gli studenti che pensano di risparmiare tempo evitando la pianificazione; mentre questo è il momento più importante per avere una carriera accademica di successo.

Per chi frequenterà gli esami è necessario cercare di ottimizzare il tempo trascorso in aula.
E’ importante seguire il programma spiegato dal professore e per gli studenti lavoratori è importante trovare dei tempi in totale autonomia.

Ma l’aspetto che più incute timore alle matricole è il carico di studio, infatti sono molti i ragazzi che si ritrovano a studiare in pochi mesi il programma delle scuole superiori.
Questo solitamente porta ad un blocco psicologico ed ad un atteggiamento rinunciatario, per questo è importante utilizzare un metodo di studio corretto.

Le modalità di apprendimento devono essere adattate alle necessità del singolo studente ed ai suoi tempi.
Per chi affronta per la prima volta lo studio universitario può essere utile ricorrere a riassunti e dispense. Sintetizzare il programma e schematizzare i concetti principali infatti può diventare vantaggioso.
Importante è individuare gli argomenti più importanti dalla cattedra e non trascurarli.

Ma il passo più importante di ciascuna matricola è l’orientamento alla scelta della facoltà universitaria.

Ragionare attentamente sulla scelta dell’indirizzo di studio, considerare i propri tempi di apprendimento e valutare le conoscenze pregresse sono tutte fasi che posso essere affrontate con il consiglio di un insegnante della scuola da cui si proviene e un consulto presso le strutture preposte all’orientamento delle università.

Fonte:lastampa.it

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