Diploma Università

Istruzioni per la somministrazione delle prove Invalsi

24 giugno 2015
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Ecco le indicazioni su come organizzare le prove Invalsi, aggiornate alla luce dei recenti spostamenti di date.

Scuola Primaria

6 maggio 2015 svolgimento, nell’ordine indicato, delle seguenti prove:
o Prova Preliminare di lettura (classe II);
o Prova di Italiano (classi II e V).

7 maggio 2015 svolgimento, nell’ordine indicato, delle seguenti prove:
o Prova di Matematica (classi II e V);
o Questionario studente (classe V).

Scuola Secondaria

12 maggio 2015 svolgimento, nell’ordine indicato, delle seguenti prove:
o Prova di Matematica;
o Prova di Italiano;
o Questionario studente

la predetta variazione di calendario riguarda TUTTE le classi campione e non campione della scuola primaria statale e paritaria;

2. le nuove date di somministrazione devono essere osservate da tutte le scuole primarie statali e paritarie, INDIPENDENTEMENTE da eventuali adesioni o meno allo sciopero in programma;

3. il protocollo di somministrazione delle prove rimane invariato, semplicemente vengono posticipate di un giorno tutte le attività previste.

Durata delle prove INVALSI 2014-15

Strumenti Durata massima effettiva (senza le pause e il tempo per le consegne preliminari)

Prova preliminare di lettura (II primaria) 2 minuti (prova a cronometro)
Prova di Italiano (II primaria) 45 minuti
Prova di Matematica (II primaria) 45 minuti
Prova di Italiano (V primaria) 75 minuti
Prova di Matematica (V primaria) 75 minuti
Questionario studente (V primaria) 30 minuti

Prova di Italiano (II sec. di secondo grado) 90 minuti
Prova di Matematica (II sec. di secondo grado) 90 minuti
Questionario studente (II sec. di secondo grado) 30 minuti

Fonte: Orizzonte Scuola

Addio al corsivo come in Finlandia?

17 giugno 2015
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In Finlandia è stata introdotta di recente una riforma che prevede che agli alunni delle scuole primarie non sia più insegnata la scrittura manuale in corsivo.
Gli verrà invece insegnato “fluent typing”, ovvero impareranno direttamente a digitare su tastiera avviandosi così molto precocemente sulla via della digitalizzazione.
L’iniziativa lascia molto interdetti per vari motivi.
Per cominciare sembrerebbe sia stato dimostrato che la mancanza di apprendimento della scrittura manuale possa avere delle conseguenze nello sviluppo cognitivo, a tale proposito però pare che il consiglio finlandese abbia già provveduto ad apposite attività integrative volte a sopperire queste carenze.
Per provocazione è stato chiesto, tramite un semplice sondaggio web, ad alcuni insegnanti italiani cosa ne penserebbero se una tale iniziativa fosse introdotta anche qui da noi.
La risposta è stata quasi unanimamente negativa.
Il motivo è probabilmente dovuto ad un diverso modo di intendere la scuola qui da noi rispetto alle nazioni del nord europa, dalle nostre parti il processo educativo è probabilmente indirizzato più verso gli aspetti ‘umanistici’ della formazione degli alunni, mentre in altre nazioni forse viene considerato maggiormente lo sviluppo delle capacità tecniche e della predisposizione alle innovazioni tecnologiche introdotte dai progressi della tecnica.
Per esempio, da un sondaggio tra gli studenti delle scuole superiori finlandesi è emerso che loro considerano l’apprendimento delle scienze il filo conduttore che dovrebbe legare insieme tutte materie e tipologie di ingegnamento, mentre da noi è piuttosto l’aspetto umanistico ciò che viene considerato come essere il patrimonio comune tra i vari tipi di docenza.

Fonte: Orizzonte Scuola

Riforma. Riscritto articolo 1. Flessibilità oraria, le scuole potranno chiudere più tardi

10 giugno 2015
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Il primo articolo della riforma della scuola è stato approvato.
Nella nuova versione rivista e corretta è stato previsto un monte ore annuale e la flessibilità degli orari in base alle esigenze didattiche, sarà quindi anche possibile spostare ore di insegnamento da una settimana all’altra (ergo una settimana scolastica potrà avere ad esempio meno ore compensate dalla settimana successiva).
Tutto questo servirà anche a combattere la dispersione, le disuguaglianze sociali, e promuovere l’educazione permanente per tutti i cittadini.
Le nuove forme di flessibilità disponibili sfrutteranno tecnologie innovative e saranno in collegamento con il contesto territoriale, e terranno conto anche delle scelte di studenti e famiglie.

Fonte: Orizzonte Scuola

Ingresso a Medicina, un test di autovalutazione per gli studenti delle Superiori

3 giugno 2015
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Il ministro dell’istruzione ha annunciato la presentazione di un test di autovalutazione rivolto agli studenti che hanno intenzione di iscriversi ai corsi di medicina.
Il test consentirà agli studenti di capire se saranno in grado di seguire il persorso di studio fino in fondo.
Il test non avrà alcun valore come punteggio ma consentirà agli studenti evitare di pentirsi successivamente delle scelte fatte.
In alcuni atenei ci saranno dei corsi propedeutici per aiutare gli studenti ad affrontare il test.
Il ministro ha anche spiegato che verranno fate alcune modifiche al test di ingresso ufficiale, in particolare relativamente alla parte di cultura generale. Per la revisione è stata istituita una commissione che studierà le modifiche da apporre e lavorerà a ritmi serrati per arrivare in tempi brevi al nuovo test di ingresso.

Fonte: La Stampa

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