Diploma Università

Università, studiare di notte in biblioteca? Alla sapienza di Roma si può

27 maggio 2015
Commenti disabilitati

La Sapienza di Roma ha deciso di aprire le sue biblioteche a chi ha necessità o comunque si trova più comodo a studiare durante le ore notture, sarà quindi aperta fino alle 8 del mattino per chi preferisce dedicarsi allo studio in un momento della giornata in cui la concentrazione può essere più facile.
Questa iniziativa ‘pilota’ potrebbe poi estendersi anche ad altre strutture sia interne che esterne all’università.
Gli studenti che vogliono usufruire di questa iniziativa dovranno munirsi del necessario badge che consentirà loro di accedere alle sale attraversando i varchi che sono stati attrezzati per questa iniziativa.
L’accesso è stato pensato anche per gli studenti disabili.
Il wi-fi sarà attivo e disponibile nelle sale.
Saranno inoltre attivi anche i cataloghi elettronici per la consultazione digitale.
Il rettore sarà il primo ‘utente’ ad accedere tramite la tessera, e spiega che la sua intenzione è di rendere l’università più aperta alle differenti esigenze che possono avere gli studenti.

Fonte: La Stampa

Università, arriva la “slow laurea”

20 maggio 2015
Commenti disabilitati

La Seconda Università di Napoli per il prossimo anno accademico metterà in campo una serie di iniziative volte a venire incontro agli studenti che hanno particolari esigenze nello sviluppo del loro percorso verso la laurea.
I nuovi studenti potranno decidere fin dall’inizio se prolungare, o meglio diluire, la durata del loro corso di studi fino a raddoppiarlo, senza diventare fuori corso, risparmiando quindi circa il 20% di tasse rispetto al caso in cui si finisse fuori corso nella modalità ‘tradizionale’.
Il nuovo sistema sarà di aiuto a chi per esempio lavora, o comunque non si può permettere di dedicarsi a tempo pieno allo studio, o anche semplicemente sceglie di fare un persorso meno ‘intenso’.
Oltre alla ’slow laurea’ ci saranno anche altre iniziative per consentire ai meritevoli o agli studenti più disagiati economicamente di ottenere sconti e supporto nel loro percorso formativo, ad esempio saranno disponibili borse di studio e sconti per le famiglie con due o più studenti iscritti all’università, inoltre, sempre per chi ha problemi di natura economica, sarà possibile diluire i pagamenti in più rate.
Il rettore spiega che le iniziative fanno parte di un ‘pacchetto’ per venire incontro alle necessità dei giovani studenti, e includono anche il sostegno psicologico, l’orientamento agli studi, e aiuti nel ‘piazzamento’ nel mondo del lavoro.
Sarà infine possibile per gli studenti effettuare piccoli lavori part-time all’interno dell’ateneo tramite forme di collaborazione, che permetteranno agli studenti di alleggerire le loro spese ottenendo una remunerazione per i lavori svolti.

Fonte: La Stampa

All’Expo attesi 2 milioni di studenti da tutto il mondo

13 maggio 2015
Commenti disabilitati

Il ministro dell’istruzione rivela i dati previsti relativi all’affluenza di studenti all’Expo 2015: sono attesi 2 milioni di studenti, da 62 paesi, di cui circa un milione e trecentomila parteciperanno direttamente attraverso il MIUR.
Il ministero ha lavorato per far sì che questo esercito pacifico venga all’Expo con un progetto specifico.
I bandi proposti dal ministero sono stati accolti molto positivamente e hanno prodotto ben 736 progetti, circa 4 al giorno, solo nel padiglione Italia.
Durante l’esposizione ci sarà un contatto continuo tra realtà diverse che stimolerà il confronto e lo scambio di conoscenze.

Fonte: La Stampa

Circa 800mila gli alunni stranieri nelle scuole italiane, la metà è nata nel nostro paese

6 maggio 2015
Commenti disabilitati

Più della metà degli studenti stranieri sono nati in Italia, e per lo più frequentano le scuole dell’infanzia.
Questi sono alcuni dei dati forniti dal ministro dell’istruzione in riferimento alle politiche di istruzione connesse all’immigrazione e all’attuazione dell’accordo di Schengen e alle attività di vigilanza dell’Europol.
In base ai dati forniti dal ministro, gli studenti stranieri corrispondono a poco meno di un decimo del totale, ma sono pochi quelli arrivati nell’ultimo anno, meno di un ventesimo.
Il rapporto del ministro evidenzia quindi che esistono diverse tipologie di studenti stranieri che richiedono quindi processi di apprendimento e di integrazione diversificati, in particolare c’è molta differenza tra coloro che provengono comunque da famiglie ormai abbastanza integrate nella cultura e società italiane, anche se non hanno una famiglia italofona, e quelli arrivati invece più di recente che stanno appena iniziando il processo di integrazione.
Si pensa quindi, attraverso i disegni di legge, di proporre classi di insegnanti specializzati.
Nelle scuole secondarie buona parte degli alunni stranieri frequentano istituti tecnici e questo sembra dare conferma al fatto che probabilmente gli stranieri incontrano difficoltà a completare gli studi di carattere teorico.
Si riscontrano però dei piccoli miglioramenti tra gli studenti della seconda generazione.
Degli studenti stranieri iscritti all’università lo scorso anno, la maggior parte si erano diplomati in Italia.
Il ministro conclude con l’impegno nella lotta all’uso della diversità della lingua come strumento di emarginazione e discriminazione, e confida che si potrà finalmente uscire da una situazione governata dalla logica dell’emergenza e applicare finalmente un modello scolastico inclusivo e integrativo.

Fonte: La Stampa

t>