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L’Università di Padova avvia il Mooc sui diritti umani

25 febbraio 2015
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Il Bo, ovvero l’Università di Padova, ha istituito un corso gratuito aperto a tutti sviluppato interamente sul web. Il Mooc, Massive Open Online Courses, è un corso pensato per la formazione a distanza di un elevato numero di persone e si svolge sul web.

Per potervi partecipare è necessario semplicemente possedere una connessione internet ed iscriversi online, non è necessario possedere alcun titolo di studio.

La partnership tra Bo e Iversity, una piattaforma giovane con sede a Berlino, ha permesso all’università di sviluppare un corso per preparare e diffondere i propri insegnamenti nel mercato globale della formazione.

Padova, insieme a La Sapienza, Bocconi e LUISS è uno dei primi atenei ad interfacciarsi con il mondo dei Mooc.

Il corso sarà impartito totalmente in lingua inglese e verterà sui diritti umani “International and European Law of Human Rights”. Questo strumento offre agli studenti un’introduzione sulle norme, sulle istituzioni e sulle procedure di promozione e protezione dei diritti umani istituite a livello internazionale. Le iscrizioni son tutt’ora aperte anche se il corso è partito il 30 gennaio e al termine dello stesso verrà rilasciato un certificato di frequenza.

Fonte: mattinopadova

Fondi europei di quasi 4,5 milioni di euro per la ricerca dell’Università di Pisa

18 febbraio 2015
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Il nuovo programma per la ricerca e l’innovazione dell’Unione Europea “Horizon 2020” ha premiato ben 12 progetti provenienti dalle fila dell’Università di Pisa in collaborazione con altre università europee.

I progetti spaziano dalla ricerca di frontiera allo sviluppo tecnologico, alla valorizzazione dei risultati delle ricerche, allo sviluppo dell’innovazione, alla salute fino alla sicurezza alimentare. Le facoltà coinvolte sono 6: Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali, Medicina clinica e sperimentale, Chimica e chimica industriale, Ingegneria dell’informazione, Informatica e Scienze della terra.

I 12 progetti finanziati all’Università di Pisa coprono tutti e tre i pilastri di “Horizon 2020”: Excellent science, Industrial leadership e Societal challenges.

Ecco di cosa si tratta:

  • EMERGENT. Chipless multisensor Rfid for green networks: 270.000 euro per lo studio di sensori basati su Tag Rfid a basso impatto ambientale.
  • SoMa. Soft-bodied intelligence for manipulation: 1.617.250 euro per lo sviluppo di mani robotiche basate sulla tecnologia soft robotics;
  • CIMPLEX. Bringing citizen, models and data together in participatory, interactive social exploratories: 170.000 euro;
  • SoBigData: 360.000 euro;
  • RePhrase. Refactoring parallel heterogeneous resource – aware applications – a Software Engineering approach: 401.875 euro per la sperimentazione di innovative metodologie e nuovi strumenti per lo sviluppo di applicazioni data-intensive e parallele;
  • DIVERSIFOOD. Embedding crop diversity and networking for local high quality food systems: 74.984 euro per la sicurezza alimentare;
  • SUFISA. Sustainable finance for sustainable agriculture and fisheries: 383.000 euro per l’agricoltura sostenibile;
  • TCCM. Theoretical chemistry and computational modelling: 329.745 euro per l’elaborazione di modelli teorici e metodi innovativi di calcolo nell’ambito della chimica teorica e computazionale;
  • HEARTEN: 529.766 euro per la ricerca sul miglioramento della qualità della vita di pazienti affetti da scompenso cardiaco;
  • SYNCHRONICS. Supramolecularly engineered architectures for Optoelectronics and Photonics: 258.061 euro per lo sviluppo di biochip fotonici con performance avanzate per il monitoraggio di biomolecole di interesse chimico;
  • Euthyroid. Towards the elimination of iodine deficiency and preventable thyroid diseases in Europe: 11.270 euro per la ricerca riguardo gli studi sulla tiroide;
  • EURO-CARES. European curation of astromaterials returned from the exploration of space: 20.625 euro per la realizzazione di un progetto per la costruzione di un centro europeo in cui ricevere e curare campioni di materiale extraterrestre raccolti da missioni nello spazio future.

Fonte: pisatoday.it

A Roma Tre i voti ai professori diventano pubblici in tutto l’ateneo

11 febbraio 2015
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Ormai da qualche anno all’Università di Roma Tre gli studenti son tenuti a compilare, al termine di ogni corso frequentato, un questionario atto a valutare lo svolgimento dello stesso in base all’ambiente didattico e al docente che ha tenuto il corso. I risultati del questionario possono implicare “premi” e “punizioni” ai docenti stessi, come ad esempio scatti di stipendio o rinnovi dei contratti, ed ai corsi di studio, ampliamento o soppressione.

Alcuni quesiti posti agli studenti sono: Un prof è puntuale? Le sue lezioni sono chiare? Risponde alle mail e rispetta gli orari di ricevimento? Ecc.

In alcune università i risultati di queste “pagelle” sono reperibili su internet risultando così di dominio pubblico anche per gli esterni all’ateneo.
Mettendo sulla bilancia il fattore privacy e la trasparenza verso il pubblico, l’Università di Roma Tre ha deciso di pubblicare i risultati solamente all’interno dell’ateneo, permettendo così a tutti gli studenti e ai docenti dello stesso di poterli visionare.

Visionando i risultati degli anni passati è positivo notare un forte incremento di studenti e un diretto aumento della soddisfazione generale. Unici nei sono la scarsa reperibilità via mail dei professori e la carente presenza di spazi e strutture per esercitazioni, laboratori e seminari.

Fonte: Repubblica.it

Scuola superiore S. Anna e Università di Pisa unite per un nuovo progetto

4 febbraio 2015
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La scuola superiore di BioRobotica S. Anna e la facoltà di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa han deciso, per il prossimo anno accademico, di dar vita ad un nuovo percorso di laurea magistrale congiunta in Ingegneria Bionica.

Il percorso di studi, aperto anche a studenti internazionali, prevede lo svolgimento delle lezioni in lingua inglese e l’accesso riservato ad un massimo di 40 partecipanti.

Il corso è stato pensato per andare incontro alle professioni del futuro e per offrire un percorso di eccellenza nel panorama italiano. La bionica è infatti un settore multidisciplinare emergente dell’ingegneria in grado di attrarre molto interesse tra i giovani.

L’accesso a questo corso è per merito e gli studenti selezionati avranno la possibilità di sfruttare una didattica di qualità grazie anche alle collaborazioni di gruppi di ricerca nel campo della bioingeneria e della biorobotica che operano presso i due atenei di Pisa.

Questo corso prevede due differenti curriculum, “Neural Engineering” e “Biorobotics”, entrambi volti a formare professionisti altamente qualificati che potranno operare nel campo industriale altamente tecnologico in particolare in ambito biomedicale, sanitario e dei servizi.

Fonte: Il Tirreno

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