Diploma Università

Il tuo futuro è importante, scegli la scuola superiore che fa per te

26 febbraio 2014
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Le statistiche dicono che un ragazzo su due è ancora indeciso su quale percorso di studi intraprendere dopo il diploma di scuola secondaria di primo grado, noi ti aiutiamo con questa scelta importante, il futuro è tuo e devi costruirlo passo dopo passo.

Le tue scelte si devono focalizzare su come vuoi utilizzare il tuo diploma di scuola superiore di secondo grado, infatti se i licei ti danno principalmente una formazione multidisciplinare per affrontare l’università. gli istituti tecnici e le scuole professionali ti permettono di affrontare subito il mondo del lavoro.

Non è facile comprendere a questa età cosa si vuole fare da grandi ma si può capire se si ha voglia di studiare per tanti anni oppure si preferisce iniziare un’attività lavorativa appena diplomati.

Non pensare che chi sceglie un istituto tecnico non possa andare all’università oppure chi sceglie un liceo non possa andare a lavorare, solo che la preparazione e le statistiche ci dicono che il liceo da molta importanza al metodo di studio ma dà poche competenze pratiche.

In questa sessione di test ingresso a Medicina, la maggioranza delle persone che hanno superato il test provengono da licei, ma solo il 23,7% trova lavoro subito dopo il diploma, a differenza delle scuole professionali e degli istituti tecnici che vedono il 58% degli studenti trovare lavoro terminati gli studi.

Le conoscenze acquisite durante i percorsi di studio presso gli istituti tecnici ti permettono comunque di accedere all’università, è meglio se si rimane nell’ambito studiato ma comunque la preparazione acquisita ti permette di proseguire gli studi verso una laurea.

Le scuole professionali invece sono scuole che ti danno una formazione adeguata per intraprendere il mestiere desiderato, per esempio il cuoco, l’estetista, la parrucchiera o il settore della moda. Con il diploma di una scuola professionale si hanno delle buone possibilità di trovare un lavoro e farlo sicuramente prima rispetto alle altre tipologie di scuole superiori di secondo grado.

Adesso devi scegliere te cosa vuoi fare da grande.

FONTE: skuola.net

il maxiricorso del sindacato studentesco è stato accolto

19 febbraio 2014
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L’UDU ha comunicato che il ricorso presentato dal sindacato studentesco è stato accolto dal TAR del Lazio e che 1000 ricorrenti verranno ammessi con riserva.

Il 20 febbraio verrà confermato il decreto cautelare che ratificherà l’ammissione con riserva agli studi, L’UDU mostrerà il risultato di questo ricorso in una conferenza stampa dove verrà denunciato il disagio che questi test d’ammissione provocano a moltissimi studenti che non sanno se riusciranno a superarli e di conseguenza vedranno compromesso il loro futuro.

Il successo di questo ricorso è solo l’inizio di altri che potrebbero portare l’ammissione di altre migliaia di studenti.

FONTE: studenti.it

In Italia piacciono le università a numero chiuso

12 febbraio 2014
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Dai dati del ministero dell’istruzione risulta che il 55% dei corsi universitari prevedono il superamento di un test d’ammissione, gli studenti italiani non accettano il numero chiuso e calano la protesta.

Risale a metà Gennaio la manifestazione tenuta da studenti a Roma, Bari e Torino; il motivo è solo uno,il test d’ammissione.
Gli studenti hanno occupato diversi dipartimenti, ma non è finita la possibile introduzione del numero chiuso alla facoltà di Ingegneria preoccupa e allora gli studenti organizzano altre proteste a Padova e Pisa.

I dati diffusi dal ministero mette in risalto che tra corsi a numero programmato nazionale e corsi a programmazione locale il 55 per cento dei corsi totali sono a numero chiuso, questo è un campanello d’allarme che obbliga gli atenei a ridurre il numero di matricole per effetto del decreto Ava.

Inoltre il continuo aumento delle tasse universitarie preclude la possibilità di procedere con gli studi universitari per il 39% degli studenti italiani.

Rispetto ad altri paesi europei l’Italia non facilità il proseguimento del percorso di studi per i nostri giovani, speriamo che il governo intervenga per migliorare le condizioni di accesso sia in termini economici che in termini di numeri programmati.

FONTE: Repubblica.it

Il ricordo di due bambine sopravvissute guidano 130 studenti italiani nei campi di Auschwitz

5 febbraio 2014
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Tutti gli anni, a partire dal 2010, il ministero dell’Istruzione con la partecipazione dell’Unione delle comunità ebraiche italiane(Ucei) organizza, per la settima che precede la giornata della memoria, una visita per gli studenti ad Auschwitz.

Quest’anno oltre ai 130 studenti partecipanti erano presenti anche il presidente del Senato Pietro Grasso e il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, a far da guida alla comitiva italiana sono due sorelle di 74 e 76 anni che sono sopravvissute ai campi di sterminio.

“Io e mia sorella siamo salve grazie all’aiuto di un responsabile di blocco il quale ci ha avvisato di rispondere no nel caso in cui ci veniva chiesto se volevamo rivedere la nostra mamma.Purtroppo nostro cugino Sergio non ha ascoltato ed è stato usato dal dottor Mengele per i suoi esperimenti”, parla Sami Modiano la più grande dei tre sopravvissuti che hanno guidato i nostri studenti.

“Entrare a Birkenau non è mai facile anche se sono passati 70 anni”, racconta Andra ripercorrendo i luoghi dove ha trascorso un infanzia nel segno dell’orrore.

Le due sorelle tornano tutti gli anni con gli studenti a partire dal 2005, il loro racconto è fatto da flashback mentre mostrano alla nuova gioventù le camere a gas, le baracche in cui vivevano, i crematori e il muro delle fucilazioni.

Il ministro dell’Istruzione, insieme a Renzo Gattegna presidente dell’Ucei, ha firmato una circolare che invita le scuole a celebrare il Giorno della Memoria.

“Il futuro è vostro”, dice il ministro rivolgendosi agli studenti presenti, ” voi dovete far si che questo non si ripresenti più, dovete migliorare l’Italia e l’Europa.”

FONTE:Corriere della Sera

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