Diploma Università

Dal 3 al 28 febbraio partono le iscrizioni all’anno scolastico 2014/2015

29 gennaio 2014
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Oltre mezzo milione di studenti delle scuole secondarie di primo grado in questi giorni devono decidere a che scuola superiore iscriversi.

Le iscrizioni all’anno scolastico 2014-2015 riguarda anche tutte le famiglie dei bambini che andranno in prima elementare.

Già dal 2013 le iscrizioni possono esser effettuate tra il 3 e il 28 febbraio ed esclusivamente online accedendo al sito http://www.iscrizioni.istruzioni.it, a cui è possibile registrarsti gratuitamente già dal 27 gennaio.
Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, invece, la procedura rimane cartacea.

Quest’anno il Miur ha attivato il progetto di orientamento nelle scuole “Io scelgo, io studio” per tutti gli studenti che andranno a frequentare la scuola superiore.

Secondo alcuni sondaggi ad oggi, circa il 20% degli studenti dichiara di non aver ottenuto benefici dall’orientamento svolto a scuola, mentre circa il 25% dichiara di non aver svolto alcuna attività in merito.
Di tutti gli studenti il 53% non ha ancora deciso che scuola frequentare, il 16% ha scelto solo l’indirizzo mentre il restante 30% ha già pianificato il suo futuro (68% verso i licei e il restante verso istituti tecnici o professionali).

Un grosso problema di chi ha già scelto cosa frequentare, però, l’ha fatto con una “scelta di cuore”, completamente slegata dalla realtà riguardo i futuri sbocchi lavorativi che potrà procurargli.

FONTE: avvenire.it

Caro Università: uno studente su tre spende più di 1.000 euro

23 gennaio 2014
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Il 35% degli studenti universitari, e delle loro famiglie, spende ogni anno oltre 1.000 euro e a loro si aggiunge il 30% che dichiara di spendere tra i 500 e i 1.000 euro annui. Solo il 16% degli studenti non pagano le tasse grazie ai fondi messi a disposizione per il welfare studentesco.
Questi sono i risultati che emergono da un’indagine compiuta da Skuola.net sul costo della vita degli studenti universitari.

Ma i soldi non servono solo per le tasse universitarie. Circa il 58% degli studenti spende ogni anno dai 200 ai 600 euro per libri e dispense, mentre il 36% riesce a spendere di meno (massimo 200 euro). Solamente il 5% è beneficiario di una borsa di studio, che gli permette l’esenzione completa dalla spesa.

Dovendo far fronte ad una spesa così elevata, gli stessi studenti spendono meno anche durante il weekend per il loro divertimento. Infatti, circa il 68% degli studenti spende intorno ai 30 euro settimanali, il 20% invece arriva a toccare i 70 euro e, in misura contenuta, il 5,8% degli intervistati non si lasciano fermare e spendono oltre 100 euro a settimana.

Caro Università - Skuola.net

FONTE: skuola.net

Alma Mater Studiorum prima in Italia nello sfruttamento dei fondi europei

16 gennaio 2014
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L’Università di Bologna è la prima in Italia capace di sfruttare, e far fruttare, al meglio i finanziamenti europei per i progetti di ricerca. Con quasi 85 milioni di euro, nel periodo 2007-2012 è riuscita a coinvolgere l’Ateneo in oltre 260 progetti.

Anche a livello europeo, l’Alma Mater Studiorum s’è posizionata bene: al 31° posto per lo sfruttamento dei fondi, al 4° posto riguardo il settore dell’Agrofood e al 6° posto per numero di partecipanti ai suoi progetti.

A fronte degli ottimi risultati raggiunti, l’Alma Mater Studiorm Università di Bologna, sta pianificando nuovi progetti e idee in riferimento ad Horizon 2020, il prossimo programma di finanziamento dell’Unione Europea.

FONTE: supermoney

Pagelle al contrario: all’università gli studenti premiano i prof migliori

9 gennaio 2014
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Lo scorso 30 gennaio è iniziato un progetto di autovalutazione degli atenei da parte degli studenti.
Gli studenti di molte università hanno espresso il proprio giudizio riguardo i professori attraverso questionari online, del tutto anonimi, compilati periodicamente. I risultati sono veicolati da alcuni punti parametri incisivi e precisi: la chiarezza delle modalità e delle regole di accertamento dell’esame, esposizione degli argomenti chiara e comprensibile, reperibilità, disponibilità a colloqui e spiegazioni e capacità di stimolare l’interesse degli studenti.

Come ogni pagella, i risultati possono determinare una promozione o una bocciatura.
All’Università di Padova due docenti di economia sono stati appunto “bocciati” e ciò gli è costata la mancanza del rinnovo dei loro contratti.

Alla Ca’ Foscari di Venezia, invece, due professori hanno vinto un assegno di 4.000 euro in premio per il lavoro ben svolto.

All’Università di Genova, il rettore ha deciso di attuare gli scatti d’anzianità ai meriti, aumentando di un terzo della loro busta paga gli stipendi ai professori in base alla propria produzione scientifica, alla didattica (dove i giudizi degli studenti risultano fondamentali) e alle capacità organizzative.

All’Università di Milano-Bicocca i questionari son divenuti obbligatori per tutti gli studenti che vogliono sostenere un esame. Questo sistema cerca di garantire la qualità delle università e la meritocrazia all’interno dell’istruzione pubblica, l’unico potenziale limite resta il fatto che, essendo questionari anonimi, gli studenti possano utilizzare questi mezzi come “arma” contro i professori “meno simpatici”.

FONTE: skuola.net

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