Diploma Università

Ora di Religione a scuola.. utile o no?

26 dicembre 2013
Commenti disabilitati

Secondo quando emerso da un’indagine realizzata dal portale Skuola.net 1 studente su 4 sostiene che l’ora di Religione sia inutile.
Il 25% degli studenti intervistati, infatti, confessa che questa sia un’ora di lezione nella quale ognuno “fa quello che vuole”, ed è una percentuale considerevole valutando il fatto che a presenziare c’è un docente regolarmente pagato dai soldi pubblici.
Il sondaggio è nato dalla curiosa vicenda che ha visto come protagonista una classe del liceo classico “Colombo” di Genova, dove tutti gli studenti hanno chiesto l’esonero dall’ora di Religione.

FONTE: adnkronos

Tasse: Pavia tra le università più care

19 dicembre 2013
Commenti disabilitati

L’Università di Pavia è al settimo posto tra i dieci atenei italiani che impongono la tassazione più alta, un contributo inferiore alla media per gli studenti meno abbienti e decisamente superiore per quelli in fascia massima.

Al primo posto, come sempre, troviamo Milano, che impone rette medie minime di 748,50 euro, seguita da Padova, con i suoi 722,77 euro annui.

Gli atenei del Nord Italia chiedono tasse molto più alte rispetto al resto della penisola, partendo da un 28% in più rispetto alle università del Sud e arrivando dal 30% al 42% in più rispetto a quelle del Centro.

La tassazione media a Pavia si sviluppa così:

  • fino a 10.000 euro di reddito la rata, sia per le facoltà scientifiche che umanistiche, è pari a 493,97 euro;
  • per un reddito di 20.000 euro si alza a 923,97 euro per le facoltà umanistiche e 981,87 euro per quelle scientifiche;
  • per un reddito di 30.000 euro si arriva a toccare i 1.375,97 euro per le facoltà umanistiche e 1.496,97 euro per quelle scientifiche;
  • per la fascia massima si toccano i 3.385,97 euro per le facoltà umanistiche e ben 3.780,97 euro per quelle scientifiche.

Questa forte diversificazione tra le varie università è dovuta principalmente all’autonomia di ognuna nella gestione economica delle tasse.
In merito il segretario dell’Unione degli universitari (Udu) di Pavia, Alessandro Lucia, propone una tassazione unica, spostando la competizione sulla didattica, l’offerta formativa e l’accesso al lavoro. In tal modo si avrebbe un abbassamento delle tasse anche negli atenei più piccoli a favore dell’incremento del numero di studenti.
Sta di fatto, comunque, che per aver un totale abbassamento in tutte le università delle tasse bisognerebbe puntare su un aumento dei finanziamenti dello Stato alle università.

FONTE: il giorno

“Sopravvivere” con i coinquilini

12 dicembre 2013
Commenti disabilitati

Quando uno studente universitario decide di seguire il suo corso di studi in un’altra provincia lontano da casa deve sicuramente far i conti con dei coinquilini. Secondo una studio di Almalaure, gli studenti fuorisede in Italia sono circa il 25% del totale, ovvero uno studente su quattro si ritrova lontano da casa e a condividerne un’altra con ragazzi che, come lui, hanno lasciato la loro città.

Le regioni principali dove si registra un forte “flusso migratorio” sono le più piccole e quelle del sud, in particolare la Basilicata è la regione con il tasso più alto di fuorisede, mentre, al contrario, toscani, laziali e lombardi tendono a restare nelle loro zone.

La prima misura da adottare quando si va a convivere con degli sconosciuti è l’istituzione di semplici e pacifiche regole. Ovviamente il numero di conviventi aiuta, e meno si è meglio si sta. Ad esempio, una delle più importanti decisioni da prendere all’inizio è la scelta di un metodo di spesa: comune o individuale.
Nel primo caso ci sarà bisogno di un responsabile amministratore del fondo comune, nel secondo bisognerà dividere gli scaffali degli armadietti in cucina e i ripiani del frigorifero.

Altro punto veramente importante è la pulizia. L’inesperienza dovuta alla giovane età può trasformare la vostra piccola dimora in un porcile. Per evitare questo spiacevole avvenimento basta adottare dei piccoli riguardi. Inizialmente bisogna verificare le vostre qualità di domestici, e in caso negativo cercare qualcuno che venga da voi, almeno una volta a settimana, a pulire. Se non avete soldi da spendere in questo, non vi resta che rimboccarvi le maniche e con un po’ di olio di gomito pulire tutto ciò che c’è da pulire, magari a turno in modo da non creare ulteriore confusione e non farsi pesare troppo le faccende di casa.

Per scoprire altri trucchi per sopravvivere in una casa condivisa potete chiedere aiuto ai social e a blog come “Roba da coinquilini”, piccolo sito dedicato al mondo dei coinquilini ricco di suggerimenti sulla buona sopravvivenza e convivenza.

FONTE: skuola.net

Borse di mobilità per gli studenti che vogliono studiare in un’altra regione

5 dicembre 2013
Commenti disabilitati

Quest’anno sono state presentate al Miur ben 4.160 domande per poter ricevere la borsa di mobilità, ovvero una borsa di studio dal valore di 5.000 euro per anno di corso in un’università che risiede in una regione differente da quella di residenza.

Al momento è stata stilata una graduatoria provvisoria che conta 889 beneficiari, sarà confermata nel momento in cui saranno stati verificati i seguenti punti:

  • l’effettiva immatricolazione dello studente in una regione diversa dalla propria o della propria famiglia;
  • la verifica dei requisiti economici;
  • la verifica del voto di maturità.

I requisiti per poter accedere alla borsa di mobilità sono, per l’appunto, l’iscrizione ad un’università statale o non che si trovi in una regione differente dalla propria, aver ottenuto un voto alla maturità di almeno 95/100 e, per gli anni successivi, mantenere un alto rendimento durante il percorso universitario.

Delle 4.160 candidature ben il 71% proviene dalle isole e dal sud, il 16% dal centro e solo il 13% dal nord. Data la netta maggioranza dei ragazzi meridionali, tra i vincitori troviamo 715 borse assegnate al sud, 92 al centro e 80 al nord.
Gli studenti del sud sono più propensi a viaggiare verso le regioni lontane mentre quelli del nord arrivano, per lo più, al massimo in Toscana.

Le regioni che hanno vinto il maggior numero di borse di studio risultano: la Puglia con 204 candidati, la Sicilia con 151, la Calabria con 141 e la Campania con 90.
Per quanto riguarda invece le regioni maggiormente scelte troviamo in testa la Lombardia, con 145 borsisti, il Piemonte, con 100 borsisti e la Toscana con 77 borsisti.

FONTE: skuola.net

t>