Diploma Università

Per il 60% degli studenti la laurea non serve più

27 giugno 2013
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Dopo la laurea, come raccontano gli oltre 11.000 laureati, la situazione è la seguente: 26% dei laureati hanno sperimentato la scarsa propensione delle aziende ad assumere, il 25% bloccato dai turnover mentre al 16% è stato detto che non aveva esperienza lavorativa necessaria.

Da questi dati si ha dunque la conferma che ormai il pezzo di carta non serve più a trovar lavoro, ed è inutile sprecare tempo, denaro e fatica per ottenerlo. Eppure nonostante tutto questo, e nonostante il fatto che circa un giovane su 4 affermi che la difficoltà maggiore ad entrare nel mercato del lavoro è dovuta alla scarsa propensione delle aziende ad assumere, solo il 22% dei laureati lascerebbero l’Italia.

FONTE: studenti.it

Annuncio ebay: vendesi laurea per mancato utilizzo

20 giugno 2013
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Oggetto: laurea di primo livello classe L-36; condizioni dell’oggetto: nuovo; restituzione: non accettata; testo: “Vendesi causa mancato utilizzo laurea in scienze Politiche”. Così recita un singolare annuncio comparso su E-Bay qualche tempo fai, inserito da Giorgio dalla provincia di Roma.

L’attestato finemente decorato può essere utilizzato per diversi scopi. Le ampie dimensioni dell’attestato permettono di poter costruire aeroplanini di carta, ottimo per accendere il fuoco nei mesi invernali o per sventolare parenti e amici nelle torride sere d’estate.
La versione deluxe contiene anche un master di specializzazione all’estero e attestati di lingua nel caso che vogliate arredare una parete delle vostre case con dell’inutile carta da parati.

Questo annuncio ironico ma purtroppo veritiero mostra tutta la drammaticità con cui gli studenti dopo tante fatiche per raggiungere la laurea si trovano senza un lavoro degno a ricoprire le proprie aspirazioni per le quali hanno sudato e faticato, per ottenere cosa? …solo “carta straccia”

FONTE: studenti.it

Professore picchiato dal padre di un alunno

13 giugno 2013
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Sono lontani i tempi in cui uno studente, dopo il rimprovero di un prof, doveva subirsi anche quella da parte dei genitori. Ora invece le cose si sono invertite e i genitori si scagliano sempre contro gli educatori scolastici per difendere i propri figli che secondo loro hanno sempre ragione ed è il prof che sbaglia.

La storia sembra la classica scena da classe: il prof chiama un alunno per interrogarlo, questo rifiuta di sottoporsi al giudizio dell’insegnante e lo insulta. A questo punto il professore lo manda fuori dalla classe. Il ragazzo telefona alla madre, che si precipita a scuola per chiedere spiegazioni al docente. Quest’ultimo, però, si rifiuta di abbandonare l’aula e le sue funzioni di insegnante per parlare con la madre.

La madre dello studente, ha ritenuto questo un vero e proprio affronto, e ha chiamato il marito in supporto. Alla ricreazione, il prof uscendo dall’aula con le mani ingombre di fogli, ha ricevuto un ceffone sonante senza la possibilità di potersi difendere dato che le sue mani erano occupate. Questa è anche la descrizione che ha fornito un’altra insegnante che ha assistito alla scena.

Ciò che è successo all’Istituto Tecnico di Milano, è stato un “episodio gravissimo”, commenta la preside, e riaccende il dibattito sul ruolo del docente: “Siamo al paradosso una volta lo studente rischiava la sberla se portava a casa un brutto voto. Ora è il professore che deve aver paura”.

FONTE: skuola.net

Creare un lavoro dal proprio sogno

6 giugno 2013
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Sono tante le persone, uomini e donne, che grazie al proprio lavoro sono riusciti a reagire e a non lasciarsi sconfiggere dalla crisi. Una di queste è Mirto, 25enne nato nel 1988 in Sicilia. Suo padre è artigiano del cuoio, ora disoccupato, la mamma osteopata, la sorella vive a Torino e studia arti circensi. È fidanzato con Nicol da 2 anni che studia ingegneria ambientale. La sua passione è l’arrampicata ed è cresciuto arrampicandosi sugli alberi e scendendo per le cave ed i dirupi della campagna dove andava in vacanza.

I genitori non erano affatto felici di vederlo arrampicarsi sugli alberi tutto il tempo temendo per la sua incolumita ma Mirto non si fermò e continuò la sua passione che però lo allontanò dai suoi coetanei.

Oggi Mirto ha trasformato quelle passioni fanciullesche in un lavoro. Ha conseguito il brevetto come operaio specializzato nell’accesso e posizionamento mediante funi. Viene chiamano per collocare reti paramassi su costoni rocciosi, per potare alberi in giardini chiusi, dove non è possibile montate piattaforme.

Ma non solo Mirto è riuscito nel 2007 a vincere il titolo di campione sportivo di arrampicata e, col suo lavoro, è riuscito a mettere su casa e a mantenersi gli studi in geologia. Inoltre, è diventato insegnante di arrampicata ed insieme alla sorella e ad un amico esperto in parapendio ha fondato l’associazione “Sicilia Viva” che si propone di far conoscere il territorio grazie allo sport e alla cultura tramite corsi, manifestazioni, attività, gite, arrampicate. La risposta a questa iniziativa è stata positiva e anche i vecchi amici che lo scartarono durante l’infanzia ora lo appoggiano nella condivisione della sua grande passione.

FONTE: skuola.net

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