Diploma Università

L’università è inutile, laureati in calo

30 gennaio 2013
Commenti disabilitati

Secondo uno studio americano, nel 2020 saranno circa 18 milioni in meno i ragazzi che arriveranno a laurearsi. Sfiducia verso le opportunità di lavoro che una laurea può offrire? La risposta è ovviamente sì, visto che anche settori come Economia, Ingegneria e Informatica lamentano un eccesso di laureati rispetto alla richiesta.

Il quotidiano La Repubblica non fa che confermare il fatto che per i laureati oggi è dura trovare lavoro, e finchè le cose non cambieranno sarà sempre peggio.

Già adesso si può notare una diminuzione degli iscritti all’università, il che conferma il trend negativo che riporta la ricerca americana.

La soluzione per un laureato potrebbe essere la fuga all’estero perchè altre alternative sono difficili da trovare infatti anche le discipline più promettenti come Economia bancaria, ingegneria civile, informatica, meccanica e civile, scienze economico aziendale, farmacia, e in discipline sanitarie iniziano a soffrire di una contrazione della domanda di lavoro.

Come comportarsi allora? C’è chi suggerisce di puntare e riscoprire vecchi lavori come quello agricolo oppure buttarsi sulle facoltà umanistiche che sembrano un punto a favore per i giovani di oggi. Scoraggiante e non di aiuto, è sentire il ministro Fornero esser convinta che oggi laurearsi non serva più. Chi vorrebbe affrontare anni di studio per poi finire in un call center?

FONTE skuola.net

La pubblicità appare anche nei libri scolastici

25 gennaio 2013
Commenti disabilitati

Tod’s, iPhone e McDonald’s campaiono nel libro di tecnologia delle medie, ma la casa editrice si difende sostenendo di aver messo tali immagini solo per mostrare esempi concreti del made in Italy.

L’ oggetto incriminato è un libro di tecnologia edito dall’Istituto Italiano Edizioni Atlas. Nella parte inerente alle tecniche di lavorazione del cuoio e della pelle, compaiono le scarpe Tod’s, in quello sulle etichette alimentari, vengono mostrati i pacchi di farfalle della Barilla. L’iPhone è il simbolo che si trova nella sezione dedicata ai cellulari e, quando si parla di fotocamere digitali, spunta una reflex Nikon.

Si tratta dunque di una violazione dell’insieme di regole di comportamento che gli editori di libri scolastici sono tenuti a rispettare? Secondo la casa editrice nessuna violazione perchè le immagini sono solo espliciti riferimenti a settori produttivi dei giorni nostri che rappresentano per gli studenti esempi concreti e riconducibili alla loro vita quotidiana.

Studiare un libro che non abbia immagini può essere noioso, perché grazie alle foto e ai disegni è più facile imparare. Ma le immagini potrebbero essere utilizzate come pubblicità occulta per attirare l’attenzione ed indurvi a desiderare l’oggetto raffigurato e a comprarlo?

FONTE skuola.net

Studenti sospesi perchè protestavano per l’intervallo

23 gennaio 2013
Commenti disabilitati

La protesta per ottenere l’intervallo di 20 minuti ha portato alla sospensione di 600 studenti al liceo scientifico “Labriola” di Napoli.

Lo scorso 17 ottobre, la preside Luisa Vettone ha deciso di ridurre da 20 a 10 minuti l’intervallo scolastico, ma gli studenti hanno comunque proseguito a trascorrere silenziosamente i 20 minuti nei giardini della scuola. Una sfida che non è piaciuta al dirigente scolastico che ha sospeso tutti gli studenti di prima e di quinta coinvolti nella vicenda.

A seguito della sospensione la preoccupazione è dilagata fra gli stessi studenti e i loro genitori preoccupati sulle ripercussioni nei risultati scolastici dei ragazzi. Non è possibile ricorrere a nessun diritto che tratti la durata o le modalità dell’intervallo perchè è il Consiglio di Istituto a stabilire la durata della ricreazione, quindi gli studenti dovrebbero attenersi a quanto riportato.

Ma c’è di più, la vicepreside dell’istituto, Eufemia Spinosa, ha affermato che la sospensione di massa non è stato “un intervento punitivo ma educativo” dettato da una questione di sicurezza, visto che in quei dieci minuti abusivi di intervallo non c’è alcuna sorveglianza sugli studenti.

FONTE skuola.net

Critiche sullo spot del ministero dell’istruzione

18 gennaio 2013
Commenti disabilitati

Critiche e rabbia finiscono nella Rete per lo spot del ministero dell’Istruzione, “Porta a scuola i tuoi sogni”, girato in una scuola privata tedesca e non in una pubblica.

Un minuto di filmato, in cui la voce fuori campo del cantautore-professore Roberto Vecchioni spiega il valore dell’istruzione pubblica: una volta c’erano il “gessetto e la lavagna”, oggi “ebook e supporti digitali”.

Il popolo di Internet si scaglia contro Vecchioni controbattendo: “Ma come può prestare la voce a questo spot per la scuola pubblica, quando lo Stato sta smantellando la scuola e tutto il sociale?”.

In Italia molti degli edifici scolastici non sono a norma e soprattutto mancano i fondi per intervenire.

Il ministero dell’Istruzione si difende in quanto non ha deciso alcun dettaglio riguardante lo spot, quindi non sapeva niente fino alla divulgazione pubblica dello spot.

FONTE ansa.it

t>