Diploma Università

Stop ai libri cartacei, il Ministero rende obbligatori i formati digitali.

30 maggio 2012
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Con la circolare 18 del 9 febbraio 2012, che è entrata in vigore, avverrà una vera rivoluzione: difatti dal prossimo anno scolastico (2012/2013) verrà proibito di scegliere libri di testo scolastici che avranno come unica risorsa quella cartacea, ma dovranno essere reperibili anche in formato elettronico.
Questo è un passo concreto, forse per alcuni un po’ troppo repentino, per soddisfare la richiesta del Ministero dell’Istruzione di migliorare il rendimento tecnologico della scuola italiana.
Pertanto non potranno più essere adottati ne mantenuti in adozioni testi che hanno esclusivamente copie cartacee. L’obiettivo principale di questa circolare è quello di venire incontro alle famiglie cercando di abbattere i costi sui libri di testo, facendo in modo che l’unica spesa consistente risulterà il lettore e-book, che potrà comunque esser ammortizzato nel tempo perchè sarà fruibile per tutti gli anni della carriera scolastica dello studente.

Fonte: Studenti.it

“Lezioni di orto” a scuola

28 maggio 2012
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Un nuovo modo per sviluppare conoscenze scientifiche può essere proposto con l’introduzione di un orto che gli alunni coltivano e curano. Un laboratorio a cielo aperto che permette di trasformare la scuola in un qualcosa di vivo, di cui prendersene cura in grado di far riscoprire ai ragazzi la pazienza,  capacità di osservare e curare per poi raccogliere i frutti nati dal lavoro effettuato.

Per la scuola questa scelta rappresenta un passo di qualità perchè l’orto non è una simulazione ma una realtà vera e propria commenta Gianfranco Zavalloni, dirigente scolastico e punto di riferimento per chi segue il progetto degli orti didattici. Ci vuole tuttavia impegno e continuità per portare avanti quest’iniziativa ma i risultati non mancano, sottolinea Nadia Nicoletti, maestra dal 1975, che è stata una delle pioniere degli orti a scuola. Con due libri pubblicati su questa iniziativa e molta esperienza vissuta, incoraggia questo tipo di attività in quanto l’orto è trasversale perchè consente di fare scienza, botanica, storia, geografia, matematica, poesia ed arte; inoltre coltivare è un’esperienza rilassante e liberatoria sia per piccoli che per adulti.

Un problema può essere la durata, spesso vengono iniziati nuovi progetti ma con il trasferimento dell’insegnante che se ne occupa, l’esperienza termina li. Per questo il progetto di orto didattico dello Slow Food chiede agli istituti interessati un impegno di almeno tre anni, attivando protocolli di intesa con le scuole e di avvio della formazione per gli insegnanti.

Le prime realtà dell’orto sono nate nel 2004 e da allora fino ad oggi sono circa 430, sparsi in tutta Italia, gli istituti che hanno aderito al protocollo per poter creare questo tipo di attività.

FONTE: Repubblica

Come cambiare scuola durante l’anno scolastico

25 maggio 2012
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Hai scelto una scuola e frequentandola ti accorgi che non fa per te? Ecco come cambiarla e affrontare le pratiche burocratiche.

Il primo passo da fare è chiedere il “nulla osta” al Preside che convocherà il Consiglio di Classe per valutare i motivi che hanno portato a tale decisione. E’ importante indicare le cause effettive che spingono questa richiesta in modo tale che il capo d’istituto conceda il nulla osta, altrimenti in caso negativo potrete appellarvi al TAR.

In caso si volesse cambiare tipologia di scuola, per esempio passare dal Classico allo Scientifico, si dovrà affrontare e superare un piccolo esame di ammissione che riguarda le nuove materie presenti nella scuola in cui volete entrare.

Tale procedura è valida solo se effettuata entro il 15 marzo, oltre questa data non si potrà chiedere il cambio scuola.

FONTE: Studenti

7 regole d’oro per affrontare gli esami

23 maggio 2012
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Con l’avvicinarsi del periodo degli esami, per molti ragazzi la tensione e lo stress possono influire sul rendimento intellettivo mettendo a repentaglio i risultati sperati per il conseguimento di una promozione. Oltre allo studio costante è necessario fare in modo che il nostro corpo risponda agli stimoli intellettivi per poter imparare al meglio tutte le nozioni delle materie scolastiche coinvolte durante l’esame. Un modo fondamentale per mantenere alto il nostro grado di concentrazione parte dalla nostra educazione alimentare. E’ stato chiesto a Virginia Gattai, nutrizionista, in che modo approcciare l’alimentazione in modo che non sia di ostacolo allo studio.
Ecco quali sono le regole d’oro da rispettare:

1 – Non saltare i pasti: dando molta importanza alla colazione, spesso non considerata seriamente dai giovani;
2 – Fare pasti leggeri: non appesantire la digestione ci consente di rimanere in forze senza sentirsi appesantiti;
3 – Fare degli spuntini: Sono consigliati 2 spuntini al giorno, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio, ricordandosi di fare spuntini con prodotti pieni di vitamine, che vengono consumate subito dal fisico;
4 – Mangiare legumi: poveri di grassi e ricchi di carboidrati buoni, possono aiutarti a saziarti senza essere troppo appesantito;
5 – Fare il pieno di antiossidanti: gli antiossidanti aiutano il fisico a gestire lo stress e a mantenere alto per più tempo il grado di concentrazione. I componenti antiossidanti negli alimenti si trovano nella frutta e nella verdura ricca di vitamina C ed E. come nella frutta secca, nei frutti di bosco, gli agrumi i broccoli, asparagi e piselli
6 – Bere acqua: prevenire lo stimolo della sete è importante, per la digestione è importante bere poco, ma costantemente in tutto l’arco della giornata. Ingurgitare 2 litri di acqua in un sol colpo non è salutare
7 – Staccare: E’ importante ricordarsi di separare i tempi dello studio con quello dei pasti. Inoltre avere una pausa giornaliera che ti consenta di fare un po’ di attività fisica sarebbe l’ideale per sollecitare il corpo aiutandolo a scaricare lo stress mentale dello studio.

Fonte: GrandiScuole.it

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