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Nessuna voglia di svolgere i Compiti? Ecco i rimedi

30 aprile 2012
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Quando si torna a casa dopo una giornata passata sui banchi, è dura convincersi che i compiti assegnati dai professori devono essere svolti. Cosa fare per affrontare questa “non-voglia”? Ecco alcuni consigli utili.

Trovare una motivazione: prima o dopo i compiti vanno fatti, meglio togliersi subito il pensiero e dopo una breve pausa per riprendersi dalle fatiche della mattina, iniziare subito. Prima si comincia e prima si finisce cosi poi sarà possibile sfruttare il tempo avanzato per svagarsi un po’.

Pianificare lo studio: prefissare degli schemi su come dividere lo studio fra le varie materie è importante aiuta e semplifica il lavoro. Uno studio “più ordinato” risulta essere meno stressante e più veloce.

Non rimandare: il continuo rinvio accumula lavoro e quando si è giunti alla scadenza la mole delle pagine da studiare è più difficile da gestire.

Pensare alle conseguenze: fatta la scelta di non studiare si va incontro ad un rischio e un brutto voto è dietro l’angolo. Ancora più impegnativo sarà poi recuperare l’insufficienza presa, portandoci inevitabilmente a ristudiare la parte ignorata in precedenza.

Pensare ai benefici: studiando si può puntare ad un buon voto il che gioverà alla propria carriera scolastica ed eviterà studi di recupero.

Crearsi un metodo: in che modo ed eventualmente con chi studiare, cercare un luogo silenzioso e privo di distrazioni.

Con questi semplici ma importanti ed utili consigli, il lavoro per fare i compiti e studiare diventa più semplice, veloce e proficuo.

Fonte: studenti.it

Esami di Stato 2011/2012 e “plico telematico”

27 aprile 2012
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Con una nuova nota del 12 aprile 2012 sono state decise delle nuove modalità per l’invio delle tracce di maturità via telematiche. Questo piccolo elenco di nuove norme permetterà di garantire l’effetiva regolarità e sicurezza della procedura informatica in modo che si possano prevenire anomalie ed eventuali brogli.
Dal Ministero dell’Istruzione è pertanto richiesto di comunicare il nome di un referente di sede, nominato dal dirigente scolastico, che non potrà partecipare alle sessioni di maturità come commissario o presidente agli esami. Costui sarà responsabile della postazione internet dotata di stampante che riceverà telematicamente il plico con le prove e provvederà a fare la copia da distribuire agli esaminanti. Inoltre sarà anche colui che prenderà in carico l’onere di utilizzare le doppie chiavi d’accesso per lettura particolare e gestire i documenti elettronici. Oltre che una spiegazione passo per passo, è da rilevare che la procedura d’assegnazione dell’incarico prenderà delle modifiche procedurali per le scuole paritarie, a differenza di quelle pubbliche dove avviene una nomina diretta da parte del preside della scuola. Specifica tuttavia il comunicato che nel mese di maggio 2012 sarà avviata una sperimentazione del niovo modello organizzativo e riguarderà obbligatoriamente tutte le scuole sede di commissione d’esame.

Fonte: TecnicaDellaScuola.it

Il sogno americano? Studiare in Italia

25 aprile 2012
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Anche per l’anno scolastico 2011/2012, l’Italia risulta la meta più ambita per gli studenti americani. Sono 27940 i ragazzi iscritti ad università italiane e la maggioranza di chi si laurea ritorna negli USA soddisfatti dell’esperienza universitaria nel “bel Paese”. Meglio di noi ha fatto solo la Gran Bretagna con 32683 arrivi, al terzo posto arriva la Spagna con 25411 iscritti.
I dati sono stati riportati da una ricerca svolta dall’Institute of International Education (IIE), una organizzazione americana che gestisce gli scambi accademici e le borse di studio Fulbright.
I più prudenti scelgono di andare a studiare in Gran Bretagna aiutati dal fatto che non devono imparare una nuova lingua per studiare, ma sono tantissimi quelli che scelgono l’Italia.
Gli americani ritengono le università italiane molto vantaggiose, non solo per motivi didattici, ma anche economiche, difatti il costo di iscrizione ad una qualsiasi università italiana, sia pubblica che privata, ha delle quote decisamente più basse di quelle statunitensi. Altro principale motivo è di tipo turistico, molti approfittano del fatto che sono in Italia per visitare il nostro Paese, la cui bellezza a livello artistico, culinario e naturale è obiettivamente riconosciuta a livello internazionale.
La “I.I.E.” ha anche analizzato il flusso contrario: quanti sono gli italiani che vanno a studiare negli Stati Uniti? Il numero è decisamente più basso, sono 4308.
In una intervista Allan Godman, presidente della I.I.E. , ci spiega commentando:
“La ragione è che voi avete tutto: un bellissimo Paese, con una grande tradizione culturale, dove si può studiare dall’economia alla moda. Siete sempre stati un’ispirazione per gli Stati Uniti, e molti americani hanno radici da voi. I nostri studenti all’estero aumentano perché giudicano fondamentali queste esperienze. Vedono il loro futuro nell’economia globale, e per avere successo in questo mercato devi avere gli occhi aperti sul mondo.”
Per quanto riguarda gli studenti che vanno a studiare negli USA dice: “Io credo che molto dipenda dalla crisi economica. I costi delle nostre università sono arrivati alle stelle, e parecchi faticano a sostenerli, anche perché due terzi degli studenti stranieri negli Stati Uniti non ricevono borse di studio e devono pagare tutto da soli. Cinesi e indiani vengono in massa perché sono di più, ma anche perché stimano la qualità dell’educazione che ricevono qui. Lo dimostra il fatto che la maggioranza torna a lavorare nei paesi d’origine: non vengono a cercare un posto, ma a specializzarsi».

Fonte: la Stampa.it

Grandi Scuole, nuove offerte formative in un nuovo sito!

23 aprile 2012
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La fine dell’anno scolastico e gli esami di maturità sono ormai alle porte, per questo Grandi Scuole ha dato vita al nuovo sito informativo http://www.grandiscuole.info dove è possibile trovare un valido aiuto per superare l’anno scolastico con serenità.

Nel nuovo grandiscuole.info puoi trovare informazioni utili riguardo i corsi di recupero per poter migliorare, anche all’ultimo, la tua media scolastica in tutte le materie in cui ti trovi in difficoltà e tutto quel che riguarda l’ampio ventaglio di servizi che Grandi Scuole ti mette a disposizione.

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