Diploma Università

Il professor Francesco Profumo è il nuovo ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

29 novembre 2011

Con il nuovo governo Monti insediato recentemente, passa il cambio di consegne del ruolo di ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricera (Miur) da Maria Stella Gelmini a Francesco Profumo.
E’ stata ben accolta la candidatura del “ministro ingegnere” da parte dei rettori di molte università.

Francesco Profumo, prima di ricevere l’incarico ministeriale, svolgeva il ruolo di professore ordinario di macchine ed azionamenti elettrici all’università di Bologna.
Nel suo passato è stato membro del consiglio di amministrazione di Unicredit Private Bank, Sole 24ore e di Fidia Spa. Da quest’anno è anche parte dei consigli di amministrazione di Telecom e Pirelli.

La sua carriera professionale non si ferma solo in Italia, difatti è stato anche visiting professor presso l’università del Wisconsin (USA), alla Nagasaki University (Giappone), alla Czhech Technical University di Praga (Rep. Ceca) e all’università di Cordoba (Spagna).

Fonte: Ilsole24ore.it

La conoscenza come “bene comune” nella scuola italiana

25 novembre 2011
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Il punto di partenza è una inizativa nata dalla Garamond, una casa editrice specializzata nella produzione di documentazione digitale e strumenti di rete rivolti al mondo dell’istruzione.
La Garamond ha voluto coivolgere i più di 62000 docenti registrati nel loro sito, a far parte di una grande comunità di insegnanti disponibili a pubblicare e condividere le loro produzioni didattiche (come testi, dispense, slides, video, questionari ecc…) all’interno del RICED, il Repertorio Italiano di Contenuti Educativi e Didattici.

Lo scopo della nascita di questo prodotto è quello di creare un vero e proprio capitale di sapere, dando vita ad una piattaforma di documenti digitali in ambito didattico per il “Social Learning”, cercando di creare piattaforme di E-learning per tutte le scuole italiane.

Tutto il repertorio online RICED, viene alimentato ed utilizzato da docenti e studenti, ed è interamente fruibile gratuitamente, cosa assolutamente inusuale nel nostro paese per il reperimento di materiale didattico.
In Italia, infatti, vengono spesi dalle famiglie 750 milioni di Euro all’anno per l’acquisto di testi spesso utilizzati solo al 20-30% (resi anno dopo anno fuori corso dalle cosiddette “nuove edizioni”).

Fonte: La Stampa

Sos coinquilini: come sopravvivere alla convivenza.

22 novembre 2011
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Sono molti gli studenti universitari obbligati a vivere fuori casa. Ovviamente la maggior parte di loro, non essendo lavoratori, decidono di abbassare le proprie spese condividendo la stanza con dei coinquilini.
Purtroppo non è sempre rose e fiori vivere con qualcuno, spesso e voltentieri si scontrano diversi ritmi e abitudini di vita che possono mettere a disagio i vari componenti della convivenza.
Esiste una ricetta segreta per avere un perfetto rapporto di convivenza con qualcuno? La risposta è no; ma possiamo, grazie alcune piccole regole nel rispetto del vivere civile, riuscire ad avere una convivenza serena trasformandola in una bellissima e costruttiva esperienza.

Nel momento in cui state ricercando un coinquilino, siate consci del fatto che siete voi colui che lo sceglie. Quindi prima di ospitarlo parlategli (parlatele) e cercate di capire il più possibile di quella persona. Non affittate la stanza a persone troppo diverse da voi ed inoltre se una persona non vi piace da subito… fidatevi del vostro istinto e non sceglietela!

E’ sicuramente indispensabile essere tolleranti, importante per evitare tanti litigi. Le abitudini che voi avete a che hanno i vostri coinquilini avranno delle differenze, riuscire ad avere pazienza su alcune incongruenze di poco conto può aiutare ad essere sereni. Inoltre dovete anche rendere conto del fatto che pure lui (lei) dovrà abituarsi a voi.

Nel caso esistano degli atteggiamenti che non possono essere assolutamente tollerati, esponete il problema in maiera garbata e senza alzare la voce. Dire le cose con gentilezza ed educazione ripaga sempre.

Ricordate sempre di trattare in ogni disaccordo. Rimanendo educati è possibile trovare compromessi per tutti i componenti della stanza semplicemente parlando da persone civili e adulte quali siete (tutti gli studenti universitari sono maggiorenni, di conseguenza ci si aspetta che il loro comportamento rispecchi la loro età e non quella di bambinoni viziati).

E’ importante ricordarsi che è giusto esporre problemi, ma cercate di evitare inutili lementele. Ricordatevi d’essere tolleranti, cercate di non considerare una qualsiasi azione al di fuori delle vostre abitudini come uno scandalo. Insomma, se le posate pulite sono raccolte in una tazza ai bordi del lavello al posto di essere riposte nel cassetto, la quotidianetà può proseguire tranquilla.

Fonte: Studenti.it

L’esercito degli studenti maturi. Tornare tra i banchi dopo i 30 anni

18 novembre 2011
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Da una ricerca svolta nelle università italiane, è stato rilevato un aumento di iscritti “over 30”. I soggetti che riprendono gli studi hanno un’età media di 35 anni, sia diplomati ed in alcuni casi laureati. Svolgono già un lavoro full time, spesso d’impiegati, più rari i quadri; sono equalmente suddivisi tra l’impiego pubblico e quello privato e si collocano all’inizio della loro carriera professionale.

Il loro principale motivo a continuare gli studi è migliorare il proprio curriculum davanti ad un mondo del lavoro sempre più competitivo nella selezione del personale; conseguenza che si è riflessa anche a causa dell’abbassamento delle assunzioni avvenuto durante l’attuale crisi economica.
Le facoltà preferite sono quelle umanistiche come Scienze Politiche, Lettere e Filosofia, Scienze della Comunicazione e Scienze della Formazione.

Purtroppo, riprendere gli studi dopo svariati anni causa problemi nel ritrovare il corretto metodo di studio per passare con tranquillità gli esami, oltre che ritrovare il tempo necessario per poter studiare ridotto di molto nei confronti di uno studente non lavoratore.
Per questo molti si rivolgono ad aziende specializzate nel campo della formazione, come CEPU e Grandi Scuole, ottimizzando i tempi dedicati allo studio e il loro rendimento scolastico.

Fonte: Scuola e Web

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