Diploma Università

Ad Oxford nasce la scuola per imparare a governare

24 settembre 2010
Commenti disabilitati
New College Oxford
Image via Wikipedia

La scuola insegnerà a laureati di tutto il mondo le competenze e le responsabilità di governo.

L’università di Oxford ha annunciato la nascità della “Blavatnik school”, dal nome del filantopro americano che ha donato 75 milioni di sterline per finanziare il progetto, una scuola che formerà laureati di tutti il mondo sulle competenze e sulle responsabilità di governo.

Agli studenti verrà insegnato come far fronte a crisi complesse, come l’influenza suina o la BSE (Morbo di mucca pazza) che richiedono conoscenze di aree specialistiche sia dal punto di vista scentifico che da quello legale, oltre che a conoscenze pratiche, come gestire i bilanci.

Il corso comprenderà varie discipline: umanistiche, scienze sociali, diritto, scienza e tecnologia, salute, finanza, energia e politiche di sicurezza.

Il professor Andrew Hamilton,  vice-cancelliere dell’università, ha descritto la scuola come “una pietra miliare nella storia di Oxford.”

In una dichiarazione, ha detto: “‘darà ai leader di domani il meglio dei tradizionali punti di forza di Oxford, insieme a nuove modalità e pratiche di comprensione per affrontare le sfide di  governo. L’università ha educato 26 primi ministri britannici e più di 30 altri leader mondiali, ma fino ad oggi le maggiori scuole internazionali di governo sono tutte al di fuori dell’Europa, soprattutto negli Stati Uniti. L’istituzione della Scuola Blavatnik di governo a Oxford servirà a correggere tale squilibrio. “

In un messaggio video Bill Clinton (che è stato studente a Oxford) ha dichiarato: “”La reputazione di Oxford come una potenza internazionale nel campo della ricerca aiuteranno gli studenti e la comunità globale a capire meglio non solo la politica e l’economia, ma anche la salute pubblica, le scienze ambientali, lo sviluppo, la genetica, le scienze umane.”

Fonte: The guardian

La privacy in classe secondo il garante

23 settembre 2010
Commenti disabilitati

Pubblicate le nuove regole.

Il garante della privacy ha pubblicato un vademecum per chiarire i comportamenti e le procedure ammesse, e altresì quelle non ammesse, in ambito scolastico relativamente alle regole sulla privacy degli studenti.

La prima ’sorpresa’ è che i voti sono da considerare soggetti ad un regime di trasparenza, per cui non è necessario imporne la segretezza, a differenza invece delle informazioni in materia di salute (per esempio di disabilità), che sono da considerarsi assolutamente riservate.

L’uso di telefonino o videofonino non è espressamente vietato, ma i singoli istituti scolastici possono introdurre delle regole per limitarne o impedirne l’utilizzo, se lo ritengono opportuno.

I docenti hanno il via libera all’assegnamento di temi che facciano riferimento al mondo personale e familiare degli alunni, ma è richiesta al docente una certa ’sensibilità’ per trovare il giusto equilibrio tra esigenze didattiche e riservatezza.

Infine, riguardo la presenza negli istituti scolastici di eventuali impianti con telecamere a scopo di sorveglianza, sono ammesse ma è fondamentale che non ledano la privacy degli studenti, per cui dovranno essere operative solo negli orari di chiusura delle attività scolastiche.

Fonte: La repubblica

Mancano i supplenti, gli alunni tornano a casa

22 settembre 2010
Commenti disabilitati

In molte province gli studenti sono costretti a tornare a casa in anticipo a causa della mancanza di docenti.

L’avvio del nuovo anno scolastico parte in modo caotico, in molte province italiane non sono ancora stati assegnati tutti i docenti necessari a coprire le cattedre.

Gli studenti vanno in classe per frequentare solo poche ore di lezione, poi devono tornare a casa in anticipo, provocando disagi anche alle famiglie, che devono improvvisare per far fronte a questa nuova forma di ‘flessibilità’ scolastica.

A causa della nuova riforma, che modifica pesantemente l’organizzazione scolastica rispetto agli anni passati, le assegnazioni dei docenti vanno molto a rilento e ogni imprevisto provoca facilmente parecchi slittamenti nelle pianificazioni del calendario scolastico.

Fonte: La repubblica

Manca il segnale wireless. A Bergamo salta la prima lezione con gli Ipad

21 settembre 2010
Commenti disabilitati
wireless tower
Image via Wikipedia

Salta la prima sperimentazione in Italia di Ipad ed ebooks al posto dei libri.

Bergamo

Doveva essere la prima classe in Italia a provare gli Ipad ed i lettori di ebooks al posto dei libri di carta, ma al loro arrivo in classe studenti e professori della 4L del liceo Lussana di Bergamo, non hanno potuto far altro che constatare la mancanza di segnale wireless e tirare fuori i vecchi quaderni e libri di carta (che non necessitano di segnale wireless ne batterie).

Un mezzo passo falso dunque, dovuto anche al poco tempo per organizzare la sperimentazione. Il problema, comunque, dovrebbe essere risolto nei prossimi giorni.

Fonte: Ansa.it

t>